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2017 da record per siti e musei italiani

In base ai dati diffusi dal Mibact, nel 2017 siti archeologici e musei statali italiani hanno superato i 50 milioni di visitatori, con incassi che sfiorano i 200 milioni di euro e un incremento di circa 5 milioni di presenze e di 20 milioni di euro rispetto al 2016, un record per il nostro Paese.
In testa alle regioni con il maggior numero di visitatori il Lazio (23.047.225), seguito da Campania (8.782.715) e Toscana (7.042.018); i tassi di crescita dei visitatori più elevati sono stati registrati in Liguria (+26%), Puglia (+19,5%) e Friuli Venezia Giulia (15,4%).
Tra i luoghi di maggior interesse, l’archeologia ha registrato un vero e proprio boom, con il Colosseo (oltre 7 milioni di visitatori) in cima alla classifica dei siti e musei nazionali visitati, seguito da Pompei (3,4 milioni di visitatori). Al terzo posto gli Uffizi (2,2 milioni di visitatori), seguiti dalla Galleria dell’Accademia di Firenze (1,6 milioni di visitatori) e da Castel Sant’Angelo (1,1 milioni di visitatori). Nella Top 30 i tassi di crescita più sostenuti sono stati registrati da Palazzo Pitti (+23%) e da quattro siti campani: la Reggia di Caserta (+23%), Ercolano (+17%), il Museo archeologico di Napoli (+16%) e Paestum (+15%). A seguire i Musei reali di Torino (+15%) e il Castello di Miramare di Trieste (+14%). Importante infine segnalare la significativa crescita in classifica della Pinacoteca di Brera (+7 posizioni), di Palazzo Pitti (+5 posizioni) dei Musei reali di Torino (+4 posizioni) e l’ingresso in classifica, per la prima volta, di Villa Adriana e del Museo di Capodimonte.
A fronte di un aumento degli introiti di circa 20 milioni di euro (+11,7%), sono aumentati anche i visitatori non paganti (+15%). Tale aumento è ascrivibile alle nuove politiche museali avviate dalla riforma e al successo delle prime domeniche del mese che, nel solo 2017, hanno portato più di 3,5 milioni di persone gratuitamente nei luoghi della cultura statali.

Il bilancio della riforma dei musei” ha dichiarato il ministro Dario Franceschini “è davvero eccezionale: dai 38 milioni del 2013 ai 50 milioni del 2017, i visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%). Risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale. I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori.”

“Per il quarto anno consecutivo” sottolinea Franceschini “l’Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d’Europa con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale. La Campania è ormai stabile al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose: la rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum”.

Nel 2017 – conclude Franceschini – tutti i musei hanno registrato significativi tassi di crescita, ma il patrimonio archeologico è stato il più visitato: circa un terzo dei visitatori si sono concentrati tra Pompei, Paestum, Colosseo, Fori, Ostia Antica, Ercolano, l’Appia antica e i grandi musei nazionali come Napoli, Taranto, Venezia e Reggio Calabria e il Museo nazionale romano”.

Regione Visitatori 2016 Visitatori 2017 Variazione %
Lazio 20.317.465 23.047.225 +13,44
Campania 7.936.314 8.782.715 +10,66
Toscana 6.388.991 7.042.018 +10,22
Piemonte 2.464.023 2.610.737 +5,95
Lombardia 1.830.495 1.850.605 +1,10
Friuli Venezia Giulia 1.199.379 1.384.097 +15,40
Veneto 1.058.015 1.092.235 +3,23
Emilia Romagna 1.028.124 1.057.365 +2,84
Puglia 627.100 749.260 +19,48
Sardegna 516.800 548.553 +6,14
Marche 519.241 496.988 -4,29
Calabria 491.323 487.264 -0,83
Liguria 203.262 255.958 +25,93
Basilicata 235.468 250.420 +6,35
Umbria 260.034 246.212 -5,32
Abruzzo 139.382 122.718 -11,96
Molise 76.253 79.626 +4,42

Fonte: Mibact-Ufficio Statistica, 2018 – dati provvisori suscettibili di variazioni.