Hotel Domani

Azzeriamo l’Iva nel turismo in tutta l’UE

 

Il turismo mondiale continua a crescere più forte sia della globalizzazione dell’economia che delle crisi politiche regionali.

 L’Europa perde quote di mercato relative ma resta la prima destinazione turistica al mondo superando il 50 per cento del totale.

 Nell’Unione Europea a 28 il turismo incide in misura diversa sulle varie economie ma incide su tutte.

 Nello stesso tempo i Paesi con maggiore vocazione turistica sono fortemente penalizzati dall’Euro forte, che favorisce le economie più industrializzate: Germania, Benelux, Scandinavia che non a caso sono anche quelle in cui il turismo internazionale conta meno.

 La crisi del Paesi turistici mediterranei, in particolare Grecia, Spagna, Portogallo e Italia, finirà con il colpire anche le economie più forti, i cui prodotti sono venduti innanzitutto all’interno della UE.

 Fin dal 1957, con la nascita della Ceca, che prefigurò l’attuale Unione, Francia, Germania e Benelux misero in comune le loro risorse minerarie in cambio della protezione dei loro sistemi agricoli, molto onerosi. Ora si tratta di fare lo stesso nei confronti del turismo, proteggendolo dalla concorrenza extra UE.

 La soluzione? L’azzeramento, o l’abbattimento assai consistente, dell’Iva nel settore turistico dell’Unione Europea il cui corrispettivo sarà versato ai rispettivi Stati dalla UE.

 Ciò eviterà qualsiasi forma di concorrenza sleale all’interno della UE.

 In fin dei conti è una partita di giro: l’Iva non versata dal turismo si tradurrà in sconti per i turisti tedeschi, del Benelux, scandinavi ma anche del resto della UE che trascorreranno le loro vacanza all’interno dell’Unione Europea.

 Ne beneficerà l’intera economia del continente europeo.

 La vera concorrenza non è tra i Paesi turistici dell’Unione Europea ma tra tutti costoro e i Paesi extra UE che hanno costi delle materie prime e del lavoro non comparabili con quelle europee.

Il turismo è una attività labour intensive dove l’essere umano conta di più delle tecnologie – in Italia come in Austria, in Grecia come in Inghilterra – e come tale va protetta e premiata anche in Europa.

Voi che cosa ne pensate?