Banca d’Italia: i dati confermano che il turismo è un settore in crescita

Turisti in aeroporto in fila per il check inIl turismo cresce, lo confermano i dati della Banca d’Italia. Il saldo della bilancia dei pagamenti turistica nel mese di giugno 2018 ha presentato un surplus di 2.213 milioni di euro, superiore all’avanzo nello stesso mese dell’anno precedente (2.012 milioni).

Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (4.430 milioni) sono cresciute del 9,0 per cento, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (2.218 milioni) sono aumentate dell’8,1 per cento. Nel secondo trimestre del 2018 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 5,9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; quella dei viaggiatori italiani all’estero è cresciuta del 2,4 per cento.

Il primo semestre del 2018 ha confermato la continua crescita del turismo in Italia che ha preso le ali dal 2015 ma in realtà ha conosciuto solo un paio di anni di crisi dopo il 2009 all’opposto di quanto è accaduto all’economia italiana che ancora oggi non ha recuperato le perdite accumulate negli ultimi 10 anni.

Turismo, un settore su cui puntare

Pur con contraddizioni ben note, soprattutto nel divario tra Centro e Nord da una parte e il Mezzogiorno dall’altra, la filiera oggi costituita tra industria agroalimentare e turismo continua a crescere dimostrando che questo è uno dei settori sui quali l’Italia dovrebbe investire in maniera sempre più significativa coordinando sempre meglio (spesso iniziando a coordinare) Stato e Regioni dando anche maggiore autonomia ai territori che hanno ottenuto i risultati migliori, importando nei territori più critici (Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna per citarne alcuni ma anche Friuli, Piemonte, Veneto e Lombardia per la montagna) i modelli vincenti di Trentino, Sud Tirolo, Valle d’Aosta.

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