Bonus fiscali per gli hotel che investono nel digitale e ristrutturano

Hotel_Wine-43Lo Stato ha stanziato 15 milioni di euro da qui al 2019 per consentire alle imprese ricettive di recuperare – tramite credito di imposta – le spese sostenute nel periodo 1 gennaio 2014-31 dicembre 2016 per le attività relative all’informatizzazione e alla promozione online.

Tra le agevolazioni previste per il settore alberghiero, confermato anche il Tax Credit Ristrutturazioni che consentirà di recuperare una parte importante delle spese sostenute per interventi sull’edificio – manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli edifici, ristrutturazione edilizia, rimozione delle barriere architettoniche, efficientemente energetico – e per il rinnovo degli interni (mobili e componenti d’arredo). 220 milioni di euro lo stanziamento complessivo da parte dello Stato per un credito di imposta nel triennio 2014-2016 di 200 mila euro.

A tale proposito, a fine giugno Associazione Italiana Confindustria Alberghi – in collaborazione con Confindustria Firenze e patrocinato da FederlegnoArredo – ha organizzato a Firenze l’incontro “Ristrutturazione e Digitalizzazione a portata di Bonus. I Tax Credit: come funzionano e quali le opportunità per le aziende alberghiere”.

“L’attenzione del Governo rivolta al settore turistico è evidente e le nostre aziende ora hanno finalmente tutti gli strumenti per aumentare la propria competitività” ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente AICA. “Il settore necessitava di un restyling sia strutturale che rivolto ai sistemi tecnologici poiché la clientela è sempre più attenta alla cura dei dettagli ed esigente sul fronte della connettività.
Impreziosire e ammodernare quanto già esistente, fornire servizi hi-tec per raggiungere una fetta di mercato sempre più ampia non rappresenta più un miraggio ma un’attività sulla quale possiamo investire grazie proprio agli aiuti dei 2 Tax Credit”.

“Il Tax Credit per gli investimenti nella digitalizzazione dell’offerta turistica e quello per l’ammodernamento delle infrastrutture alberghiere permetteranno di promuovere al meglio la cultura, il paesaggio e le eccellenze enogastronomiche delle tante realtà del Paese, creando opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale per il territorio” ha aggiunto “Francesco Tapinassi, Dirigente presso la Direzione Generale Turismo del MIBACT.”

“È una opportunità che attendevamo da tempo, e che andrà saputa sfruttare al meglio” ha sottolineato Beatrice Grassi, Presidente della Sezione Industria Alberghiera di Confindustria Firenze “per questo come Sezione fiorentina e con i colleghi nazionali stiamo lavorando perché tutti i nostri associati conoscano le potenzialità dello strumento che abbiamo a disposizione”.

 

2 Commenti

  1. Attenzione, però, gli incentivi non sono sufficienti se non si cambia mentalità: non bastano i mezzi economici per potersi affacciare al futuro, serve seguire una nuova rotta e con più coraggio, fino a riqualificare il modo di fare albergo, non solo le strutture edilizie.
    Chi capirà questo potrà approfittare delle enormi potenzialità di successo che offre il nostro bellissimo settore alberghiero, ad oggi particolarmente inespresse in Italia.
    http://www.hoteldesign.org/incentivi-biglietto-per-il-futuro/

  2. Bella notizia! Peccato che il governo Renzi si sia affezzionato al CLIK DAY. E questo sembra una vera presa . . .in giro. Come gli incentivi per l’informatizzazione delle imprese turistiche, solo chi è arrivato per primo ne godrà mentre tutti gli altri staranno a guardare. Un metodo non proprio equo! Soprattutto pensando che qualcuno è stato anche aiutato dalle fibre ottiche per arrivare prima di chi viaggia ancora sui “cavetto tradizionale”. Povera Italia, eppure sarebbe così semplice fare qualcosa di veramente utile a tutti. Sembra che tutto questo sia utile solo per fare propaganda politica, mi meraviglio di certe associazioni di categoria che plaudono queste modalità, forse anche loro sono vassalli di Renzi?

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