Decreto Condhotel, vantaggi per alberghi e consumatori

Il soggiorno di un appartamento di un condhotelVia libera ai Condhotel. È stato infatti firmato il decreto che ne regolamenta le condizioni. La parola passa ora alle Regioni che devono disciplinarne le modalità di avvio e di esercizio.

Si tratta di una formula immobiliare nata in America e approdata con successo anche in Europa, che consente agli alberghi di vendere una porzione di camere (non più del 40% della superficie) o appartamenti che fanno parte della struttura ricettiva, situati nelle immediate vicinanze dell’hotel.

Chi acquista, ovviamente, può disporne quando desidera, in base alle proprie esigenze, e può affidarne la gestione all’hotel nel restante periodo dell’anno guadagnando una percentuale sull’affitto, che può variare dal 30 e al 60 per cento.

Un notizia molto positiva per Federalberghi. In base a quanto dichiarato dal presidente Bernabò Bocca, infatti, la formula del condohotel comporta vantaggi per tutti: per gli operatori del settore ricettivo e per i consumatori.

Condhotel, benefici per operatori e non

Per l’albergatore questa formula rappresenta un modo per reperire fondi da investire nella struttura e migliorarne la qualità. Viceversa, per chi compra si tratta di un conveniente investimento, con la possibilità di usufruire del bene senza rinunciare ai vantaggi e ai servizi tipici del pernottamento in albergo.

Secondo il modello italiano, il condhotel può nascere dalla trasformazione in appartamenti di una porzione di un albergo (non più del 40% della superficie) o dall’aggregazione ad un hotel di un certo numero di appartamenti ubicati nelle immediate vicinanze (200 metri lineari).

“Confidiamo che questa seconda modalità” ha dichiarato Bernabò Bocca “agevoli la bonifica del mercato delle locazioni brevi, sin qui caratterizzato dal dilagare di un’offerta improvvisata e non di rado irregolare. Il nuovo istituto può infatti risultare utile anche per chi desidera affittare il proprio appartamento ai turisti operando nel rispetto delle regole: gli immobili potranno essere affidati ad imprese alberghiere che li gestiranno in modo professionale, curando i vari adempimenti nel rispetto dei diritti dei consumatori, dei lavoratori e dei cittadini, dell’ordine pubblico e dell’equilibrio del tessuto urbano.”

Il decreto è stato firmato dalla Presidenza del Consiglio il 17 gennaio 2018 e, dopo il via libera della Corte dei Conti, sancito il 27 febbraio 2018, è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa per i prossimi giorni.
Ora spetta alle Regioni disciplinare le modalità per l’avvio e l’esercizio dei Condhotel.

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