Federalberghi: il trend positivo non sia un pretesto per tassare di più il settore

hall“È stata un’estate in buona crescita quella appena trascorsa per il turismo italiano, con un +4% di presenze alberghiere da giugno a settembre, ma ora non si prenda a pretesto questo andamento finalmente positivo, dopo anni di crisi nera e recessione, per tassare ulteriormente un settore che se sta rialzando a fatica la testa e producendo ricchezza per il Paese lo deve alla professionalità ed al sacrificio di decine di migliaia di imprenditori e centinaia di migliaia di lavoratori”. È il monito lanciato da Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, nel giorno di apertura di TTG Incontri, SIAGuest e SUN a Rimini Fiera.

“Il riferimento è relativo all’ipotesi circolata in questi giorni di aumentare l’imposta di soggiorno che, tra l’altro, è già la più alta in Europa e per la quale inviterei il Governo a fare i controlli e far pagare la tassa a tutti quelli che la devono pagare a cominciare dai bed and breakfast abusivi (ne spuntano ogni giorno di nuovi) e agli affitti brevi di seconde case (anche di una sola notte). Per il solo Giubileo straordinario il Censis ha stimato un rischio per gli affitti in nero che potrebbe arrivare a 40 milioni di Euro in meno di incassi fiscali“.

“Altro tema, al quale guardiamo con attenzione e preoccupazione” aggiunge Bocca “è il percorso di modifica della tassazione sugli immobili. L’IMU più la TASI pagati nel solo 2014 dal comparto ammonta a circa di 893 milioni di Euro, pari a 817 Euro per ciascuna delle 1,1 milioni di camere esistenti nei circa 34 mila alberghi italiani. La proposta che avanziamo è di riconoscere la tipicità dell’immobile alberghiero, che costituisce un investimento ad uso produttivo, al pari dei cosiddetti imbullonati che si prevede di esentare, aumentando la deducibilità degli importi pagati dalle strutture ricettive.

“Ed infine la promozione” conclude Bocca “attività senza la quale il recupero registrato quest’anno rischia di dissolversi già nei primi mesi del 2016. Non possiamo infatti riposare sugli allori e riteniamo come sarebbe ora che l’Enit, appena riformato, venisse messo in condizioni di operare attivamente, altrimenti ne soffrirà l’intero sistema turistico nazionale”.

Consuntivo Federalberghi gennaio/settembre
Da gennaio a settembre le presenze nelle strutture alberghiere italiane sono aumentate del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel dettaglio i pernottamenti degli italiani sono cresciuti nei primi nove mesi del 2,8% e quelli degli stranieri hanno registrato un incremento del 3,6%. Al contrario, i dati dell’occupazione nel comparto alberghiero segnano una flessione dei lavoratori dell’1,3%, suddiviso in un -0,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -1,9% di lavoratori a tempo determinato.

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