Federalberghi, affitti brevi: chi evade va sanzionato

Prendendo spunto dalle Baleari che oggi hanno annunciato sanzioni fino a 400 mila euro per le piattaforme digitali che non provvederanno ad eliminare appartamenti irregolari e abusivi, Federalberghi lancia un appello per chiedere un maggior controllo e sanzioni esemplari per chi non rispetta la nuova normativa in materia di tassazione sugli affitti brevi.

“La posizione dei portali di prenotazione che si rifiutano di applicare le nuove leggi in materia di tassazione sulle locazioni brevi è inqualificabile ed inammissibile.” E’ il commento di Federalberghi in merito alle dichiarazioni dei rappresentanti di Airbnb e delle altre piattaforme che affermano di non poter applicare le nuove norme.

“Un conto è chiedere qualche giorno in più per mettersi in regola, anche se – prosegue la federazione degli albergatori – fa sorridere la circostanza che i colossi del web non riescano a calcolare il 21% di quanto incassato. In fin dei conti, si tratta della stessa formula matematica che utilizzano per calcolare le commissioni di loro spettanza. Ma se invece questa è una dichiarazione di guerra allo Stato, ci aspettiamo che lo Stato risponda nell’unico modo possibile: un accertamento urgente per stanare gli evasori e sanzionarli in modo esemplare.”

Secondo Federalberghi infine “occorre irrobustire la disposizione, prevedendo disincentivi per gli host che si rivolgono a portali poco trasparenti. Ad esempio, esentare dall’obbligo di registrazione unicamente i contratti stipulati per il tramite degli intermediari che trasmettono i dati all’Agenzia delle Entrate.”

 

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