Il Ministro Franceschini: Il turismo italiano deve fare sistema

Il Ministro Dario Franceschini durante il suo intervento
Il Ministro Dario Franceschini durante il suo intervento a #NF15

“Non esiste divisione fra arte, archeologia, enogastronomia, moda e shopping: sono parte della stessa offerta. E se si fa sistema, si possono fare passi straordinari”. È quanto ha dichiarato oggi il ministro Dario Franceschini durante il suo intervento “Un piano strategico nazionale, una lista di priorità condivise e una governance per tornare a crescere” al convegno di apertura di Visit Italy al No Frills di Bergamo.

L’Italia come museo diffuso e il turismo sostenibile che valorizza le eccellenze” sono i due assi portanti della strategia del piano nazionale del turismo annunciati dal ministro. “Se abbiamo cambiato lo statuto di Enit è per fare promozione” ha dichiarato. “Ma è necessario identificare i Paesi in cui muoversi e su quali target puntare.”
“Incentivi ne sono stati fatti” ha ricordato il ministro, citando il tax credit “ma poi deve arrivare la risposta dei privati“. Per questo ha chiamato a raccolta “tutto il settore a Pietrarsa, dall’1 al 3 ottobre “per parlare di turismo sostenibile, slow.
Tra gli ambiti di intervento in termini di offerta, si sta lavorando sui grandi cammini, che uniscono turismo lento, cultura e religione, sulle linee ferroviarie, sulla grande ciclabile Venezia-Torino, sul sistema dell’hotel diffuso con il quale si potrebbero ripopolare tutti gli Appennini. Insomma, bisogna unire le nostre eccellenze, è stato sciocco in passato distinguere tutto”.

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