ImperialArt Hotel, Merano

Il segreto del successo

Alfred Strohmer, albergatore a Merano, nel giugno del 2010 ha inaugurato una piccola chicca ricettiva di categoria 4 stelle con 11 camere e un appartamento in uno stabile Liberty del 1899, nel centro della città di fronte al Kurhaus. Al piano terra l’Imperal Art Cafè, nato come Cafè Westminster nel 1923 e diventato Cafè Imperial negli anni Trenta, uno dei locali di tendenza della città. Le camere sono state progettate e realizzate da tre artisti meranesi. Che cosa è accaduto in questi anni?

21 brav“Il segreto del successo dell’ImperialArt Hotel? La coerenza con il progetto iniziale e nello stesso tempo la flessibilità nel modificarlo laddove ci siamo resi conto che mostrava delle debolezze” spiega Alfred Strohmer, deus ex machina del progetto e del suo sviluppo.
“L’idea iniziale era di fare dell’ImperialArt una sorta di All Suites dipendente dall’Europa Splendid, l’altro nostro albergo di Merano, che è di categoria 3 stelle superior ed è a 200 metri di distanza lungo corso della Libertà, nella zona pedonale di Merano parallela alla Passeggiata Lungopassirio, di fronte alle Terme di Merano, che sono giusto oltre il fiume e sono collegate con il centro storico con una passerella pedonale. Pensavamo di gestirlo con una reception aperta solo un paio di ore al giorno, per check in e check out, centralizzando tutti i servizi all’Europa Splendid. Dopo solo un paio di mesi ci siamo resi conto che l’ImperialArt Hotel aveva una sua propria vita e richiedeva una grande attenzione alla clientela, un servizio decisamente personalizzato quanto professionale. Da qui la scelta della Reception aperta tutto il giorno, dalle sette del mattino fino alle 21 la sera, con professionisti iscritti alla prestigiosa associazione delle Clef d’or – Barbara e David – che si alternano durante la giornata per garantire non solo continuità di servizio ma soprattutto per essere delle vere e proprie guide personali capaci di orientare le scelte dell’ospite a seconda delle sue esigenze e inclinazioni. L’ospite quando arriva lascia l’auto davanti all’albergo, ci pensiamo noi a parcheggiarla nel parcheggio sotterraneo delle Terme. A sua disposizione, se le vuole, ci sono due bici da città e due mountain bike, con tanto di casco. Ci siamo resi conto che l’ospite dell’ImperialArt Hotel ama la privacy garantita dalle 12 camere dell’albergo, ne apprezza l’interior design molto orientato alla luce quanto all’arte, ne gode l’habitat caratterizzato anche, in alcune camere, da vasche da bagno di grandi dimensioni oltre che dall’ampio box doccia (il Paradise Loft del quarto piano ha una vasca idromassaggio per due sulla terrazza dell’altana che abbiamo realizzato lo scorso anno), da un comfort curato nei minimi particolari compresi i prodotti del territorio del minibar ma anche del desk che copre una parte del piano di lavoro, prodotti all’insegna della frutta disidratata del Sud Tirolo, del vino, dei succhi di frutta, della birra, dell’acqua minerale del nostro territorio (nel minibar non c’è la coca cola…), su un tavolino ci sono il bollitore con tutto l’occorrente per potersi concedere un tè o un nescafè in camera, la linea cortesia è all’insegna di Natural Herbs. Nelle camere l’ospite trova un tablet che agisce sulla base di tre lingue, l’italiano, l’inglese e il tedesco, proponendo in modo intuitivo informazioni sulla città, sui giornali da leggere, sui servizi in camera, sullo shopping a Merano, sul meteo, sugli eventi, sulla camera (chi è stato il designer che l’ha progettata, qual è il concept che ha realizzato), sul Concierge Service, sulle terme, sui ristoranti, sul servizio lavanderia, su Merano & dintorni, sulla possibilità di navigare gratis in Internet. In camera l’ospite trova la borsa con accappatoio e ciabatte per andare alle Terme di Merano, che sono a 200 metri di distanza superato il ponte pedonale sul Passirio, con l’entrata inclusa nel prezzo della camera. La colazione del mattino viene effettuata nel Cafè Imperial che condivide l’entrata con l’albergo, uno dei caffè più frequentati della città. La parte terminale del caffè, che confina con il giardino interno dell’edificio, la mattina dalle 7,30 fino alle 11 è a disposizione dei nostri ospiti che vi trovano uno dei più ricchi buffet che si possano trovare in un albergo con spremute e centrifughe preparate sul momento dal personale del Cafè Imperial, con tutte le torte che sono esposte nel Cafè Imperial, con il caffè e il cappuccio del Cafè Imperial, con il tipico dolce e salato di un buffet breakfast ma all’insegna dei prodotti del territorio. I nostri ospiti hanno apprezzato e parecchio questa proposta e lo verifichiamo tutti i giorni dalle recensioni che vengono postate in Internet oltre che sul Guestbook che è collocato davanti alla Reception. Siamo particolarmente attenti alle loro opinioni oltre al fatto che disponendo di sole 12 camere è più facile il dialogo diretto con gli ospiti per coglierne tutti i moti dell’animo e dell’umore. Quando in città ci sono eventi culturali di pregio, laddove è possibile garantiamo l’entrata gratis, garantiamo sempre i biglietti per l’ingresso onde evitare inutili file. Con i giardini botanici e il Museo del turismo di Castel Trauttsmandorff, Merano offre un originale prodotto turistico di notevole pregio senza dimenticare Merano 2000, che si raggiunge anche con la funivia, dove si scia tutto l’inverno. La partenza della funivia è in città e in soli sette minuti raggiunge i 2000 metri di quota. Un’altra scelta strategica che abbiamo fatto in questi primi quattro anni di vita dell’albergo è stato di puntare sul miglioramento della qualità del servizio senza mai cedere alla tentazione di abbassare le tariffe anche quando il mercato sembrava in flessione. Noi abbiamo tariffe elevate e tali sono rimaste. Il risultato? Abbiamo raggiunto il break even, che avevamo calcolato in quattro anni, dopo due soli anni di attività. Abbiamo scelto di mantenere elevate le tariffe a discapito del tasso di occupazione. Abbiamo avuto ragione: lo dicono i risultati economici e il Rev/Par che abbiamo realizzato.”

UN PROGETTO AMBIZIOSO
Alfred Strohmer, meranese, classe 1967, gestisce con la sua famiglia l’Hotel Europa Splendid nel centro storico di Merano.
Nel 2008 gli viene proposto l’acquisto di uno stabile a 200 metri dall’Hotel Europa Splendid. Al piano terra c’è uno dei caffè più noti della città, il Cafè Imperial, nato nel 1923 con il nome di Cafè Wesminster per opera di Joseph Schlechtleitner, mitico portiere del Grand Hotel Emma di Merano. Sul finire degli anni Trenta, quando il regime al potere in Italia impose l’italianizzazione dei nomi stranieri, Schlechtleitner gli cambiò nome assumendo quello più tronfio e adatto al clima del momento di Imperial(e). La palazzina che lo ospita era stata edificata nel 1899 come sede di un negozio di specialità gastronomiche. Fu anche la sede dell’imperial regia Banca del Tirolo e del Vorarlberg fino al 1918. Nel 1971 Klaus, il figlio di Joseph Schlechtleitner, ristrutturò il locale facendolo diventare un locale di tendenza.
“Il 15 gennaio del 2010 abbiamo rilevato l’edificio” spiega Alfred Strohmer, “il 2 febbraio abbiamo aperto il cantiere. Abbiamo inaugurato l’albergo e il caffè al piano terra il 26 giugno. Assieme a mia moglie Jutta Von Den Benken concepii l’idea di una casa nella quale le camere fossero tutte realizzate individualmente da artisti noti. In stretta collaborazione con la vicina galleria d’arte contemporanea Kunst Merano Arte e con la sua direttrice Herta Wolf Torggler riuscimmo a convincere tre artisti, Elisabeth Hölzl, Ulrich Egger e Marcello Jori, tutti nati in Sud Tirolo, a interpretare il progetto sulla base delle loro diverse personalità. Abbiamo lavorato con Harald Stuppner dello studio Stuppner-Unterweger. Harald non solo è un buon amico, è soprattutto un architetto innovativo.”
La famiglia Strohmer ha contribuito all’arredo dell’albergo anche con i propri mobili come nella camera 41 dove il salotto (perfettamente ristrutturato) era quello originale della signora Strohmer, un regalo per il matrimonio.
L’albergo è stato realizzato in cinque mesi. L’edificio è stato rialzato di un piano rendendo abitabile il terzo piano mansardato. Ai piani superiori propone 11 camere e un appartamento e il rinnovato Cafè Imperial Art al piano terra. Le camere vanno da una superficie minima di 30 metri quadrati fino ai 70 metri quadrati dell’appartamento. L’appartamento, la camera 14 al primo piano, propone bagno, ripostiglio, sala soggiorno, cucina abitabile e camera da notte. Il soggiorno esibisce anche un pianoforte.

ELISABETH HÖLZL
Elisabeth Hölzl, meranese, classe 1962, nella stanza 21 recupera alcune sedie restaurate di Eero Saarinen utilizzate nel vecchio Imperial che assieme a una fotografia del caffè precedente dialogano con i mobili di design attuali. Ritorna il fascino degli anni Settanta nei toni del rosso, del viola e del rosa. Nella camera 31, dedicata all’Hotel Bristol, un albergo di prestigio di Merano ormai demolito, viene rievocata l’atmosfera dell’albergo di lusso in demolizione attraverso due fotografie incorniciate e alcuni arredi che gli appartenevano. I toni dei colori variano in tutte le sfumature del lilla, viola, menta, grigio e nero nella moquette. Per aumentare il contrasto con le tende di velluto e il lussuoso copriletto, Elisabeth Hölzl ha fatto dipingere una parete in cemento grigio a vista come segno di attualizzazione e contemporaneità. Il pavimento della camera è in moquette. Nella suite 41 all’ultimo piano dedicata alle vecchie terme di Merano prevale il tema dell’acqua e della trasparenza. Un wallpaper del lampadario in vetro di Murano della sala conferenza dell’edificio distrutto delle terme caratterizza l’ambiente determinando la scelta cromatica dell’arredo con le sedute anni Sessanta in stoffa arancio, beige e azzurro. L’ariosità e la trasparenza sono trasmesse dal pavimento chiaro che riflette l’interno della camera in comunicazione con il cielo visibile attraverso la grande portafinestra. Il balcone esterno ospita una vasca idromassaggio che si aggiunge alla vasca in camera e al grande box doccia nel bagno.

ULRICH EGGER
Urlich Egger è nato nel 1959 a San Valentino alla Muta in provincia di Bolzano. La sua rappresentazione del mondo parte dalla scultura negli anni Ottanta e arriva all’architettura attraverso la fotografia negli ultimi 10 anni. Nelle camere 22, 24, 33 e 42 ha progettato vere e proprie sculture. Ha scelto di creare un collegamento tra il mondo esterno e quello interno. In particolare, ha inserito il televisore, elemento indispensabile ma spesso anonimo in tutti gli alberghi, all’interno delle sue sculture. Nella camera 22 Urlich Egger ha installato un’intera parete in acciaio. Il bagno ha le pareti in cristallo satinato con la zona biologica perfettamente oscurata e isolata. La camera 33 ha la parete in alluminio. Anche l’armadio è stato ricoperto in alluminio. La camera 24 ha la parete in ferro arrugginito, molto originale. Una scala interna porta sul tetto dove è stata realizzata un’altana con tanto di letto a baldacchino per prendere il sole d’estate. Vi è stata collocata anche una vasca idromassaggio.

MARCELLO JORI
Marcello Jori è nato a Merano il 12 dicembre del 1951. Vive e lavora a Bologna. E’ uno dei designer preferiti di Alessi. Collabora anche con Moroso. Il suo lavoro procede per cicli. Uno dei più importanti e conosciuti è quello dedicato ai cristalli, alle pietre preziose che diventano non solo fonte di bellezza ma soprattutto di energia e benessere spirituale. Nella camera 32 ha progettato mobili con inserti preziosi delle sue figure relative alle gemme, qualcosa di alchemico e misterioso anche nelle forme irregolari e radianti. Nella camera 12 ha fatto emergere l’oro direttamente dalle pereti come se le pareti emanassero un’energia cosmica, un flusso auratico. Jori ha letto le camere dell’albergo come dei luoghi segreti, quasi dei rifugi, delle grotte in cui astrarsi dall’esterno. Sui muri della camera 11 ha inciso, bianco su bianco, le forme dei suoi cristalli dando al suo intervento un valore minimale e non invasivo. La stanza come microcosmo in collegamento con l’universo, il macrocosmo. Nella camera 23 ha dipinto un soffitto stellato perché nella sua visionarietà Jori punta a sfondare le pareti fisiche per creare un mondo di segni ancestrali e di magia.

L’IMPERIAL ART HOTEL
L’Imperial Art Hotel si affaccia sul Corso della Libertà di fronte alla Kurhaus che sul retro si affaccia anche sul torrente Passirio e sulla Passeggiata Lungo Passirio che viene utilizzata in dicembre per installare le tipiche casette dei Mercatini di Natale. Dall’altra parte del fiume ci sono le Terme della città, collegate con il centro cittadino con un ponte che consente di accede anche al parcheggio sotterraneo che è stato realizzato da pochi anni e che ha risolto i problemi di parcheggio a Merano. Il centro cittadino con i suoi caratteristici portici è interamente pedonalizzato e corre parallelo al Corso della Libertà.
La palazzina Liberty dell’Imperial Art Hotel è incastonata tra gli edifici che fanno da fronte continua tra l’accesso al centro storico dopo aver attraversato il Ponte Romano sul suo limite orientale e il ponte di Via Piave a Ovest che immette nella Piazza del Teatro, il limite occidentale del centro storico. La stazione ferroviaria di Merano – che collega la città con Bolzano – dista una decina di minuti a piedi dal centro storico.
Per una precisa scelta, l’entrata dell’albergo è assai ben mimetizzata rispetto all’entrata del Caffè Imperial, che occupa la gran parte della vetrata che si affaccia sulla strada. L’entrata dell’albergo è riservata a una porticina d’angolo, cui dopo le 21 si accede solo con la tessera elettronica della camera dotata di transponder. Un lungo corridoio rischiarato dalla parete perimetrale interamente vetrata che lo divide dal caffè porta alla piccola reception sul fondo dove l’ospite si registra e ritira la chiave elettronica della camera. A fianco della reception iniziano le scale (l’unico elemento originale rimasto integro dopo la ristrutturazione). Tra il vano scale e il caffè è stato collocato il cavedio dell’ascensore realizzato ex novo, ricoperto con manifesti del Kunst Merano Arte che gli conferiscono una bizzarria aria da cantiere mai finito alla fin fine assai intrigante. La salita ai piani superiori viene attivata solo con la tessera elettronica delle camere. Le camere sono collocate ai piani superiori. Undici su dodici hanno il balcone, alcune sul giardino retrostante, altre sul Corso della Libertà. I loggiati che si affacciano sul giardino retrostante sono stati realizzati grazie alla cortesia della banca locale, proprietaria del giardino su cui si affacciano i suoi uffici, che ne ha consentito la realizzazione.
“Abbiamo dovuto sventrare completamente l’interno perché i solai non reggevano la statica del nuovo albergo” spiega Alfred Strohmer. “Così abbiamo proceduto anche al rifacimento totale del caffè al piano terra illuminandolo meglio rispetto al passato grazie ai serramenti di ultima generazione che ci hanno permesso di creare due vetrate a tutta superficie sia davanti che sul retro dell’edificio oltre alla vetrata perimetrale tra albergo e caffè. Abbiamo ridisegnato il caffè tenendo conto della sua funzione di salotto buono della città. Abbiamo scelto di abolire il bancone del bar, collocando un bancone più agile sul lato opposto rispetto alla cassa, che facilita anche la socializzazione tra i clienti, per allontanare le persone da dove vengono preparate le bevande e i piatti tipici di un bar, creando inoltre le tipiche isole costituite da una lunga panca imbottita sulla parete lunga perimetrale, con tavoli e sedie, nella seconda parte del caffè. Il caffè è stato affidato in gestione a un noto torrefattore di Merano che ci ha garantito una qualità del caffè assolutamente superiore e una qualità del servizio all’altezza della tradizione del Cafè Imperial. Gli ospiti dell’Imperial Art Hotel fanno la colazione nel Cafè Imperial dove tutte le mattine viene organizzato un apposito buffet breakfast. Per la cena possono usufruire dei servizi del ristorante dell’Hotel Europa Splendid o in uno dei tanti ristoranti di altissimo livello in centro.”
L’edificio è stato certificato Casa Clima B grazie al cappotto termico di cui è stato dotato. Il piano terra è interamente pavimentato con uno speciale marmo scuro denominato Coffee Bean, chicco di caffè. La parete perimetrale dell’albergo presenta delle sagome di legno retroilluminate che riproducono le onde per richiamare la vocazione termale di Merano. Sono presenti anche ai piani superiori e contribuiscono sia a illuminare meglio i corridoi che a creare una particolare atmosfera accogliente.
Le camere hanno grandi televisori lcd con decoder incorporato installati di fronte al letto, i grandi letti hanno il piumino insacchettato. L’accesso a Internet in camera (gratuito) avviene via cavo di rete. I pavimenti delle camere sono in parquet di legno di rovere non trattato. I bagni sono stati pavimentati e fasciati con marmo travertino. I lavelli sono in ceramica. I bagni hanno grandi specchi a parete, i box doccia sono ampi, molti a tutta parete. Due camere hanno vasche aggiunte in camera. I bagni hanno il riscaldamento a pavimento. Molti bagni hanno la zona biologica (con wc e bidet) perfettamente isolati. I balconi sono stati pavimentati con granito. Quelli che si affacciano sul Corso della Libertà hanno le ringhiere in ferro battuto. I corridoi delle camere sono stati pavimentati con moquette. Quattro camere hanno la sola doccia, le altre hanno sia la vasca che il box doccia.

SCHEDA ALBERGO
ImperialArt Hotel
Corso della libertà, 110 – 39012 Merano (BZ)
Tel. +39 0473237172
Fax +39 0473230221
www.imperialart.it
info@imperialart.it
Proprietà e gestione: Alfred Strohmer
Camere: 12
Cafè Imperial

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