La Toscana punta sul turismo d’avventura e outdoor

un gruppo su un gommone mentre fa soft raftingÈ stato presentato in questi giorni all’ATWS 2018 (Adventure Travel World Summit) di Montecatini il progetto Tuscany Adventure Times che vede la Regione Toscana puntare con decisione sul turismo outdoor e avventura, un segmento che negli ultimi anni ha assunto una dimensione economica sempre più rilevante.

La Toscana non è solo città d’arte, cultura, vino e prodotti gastronomici d’eccellenza. Puntare sul questo nuovo segmento è un ottimo modo per diversificare l’offerta e rilanciare lo straordinario patrimonio naturalistico della regione che può diventare strategico per ricavare nuovi margini di crescita.

“Il contributo del turismo al Pil regionale oscilla tra il 12 ed il 13%; un turismo che però si è sedimentato sull’offerta delle città d’arte, arricchita da quella enogastronomica. La Toscana nel mondo è conosciuta per l’arte, la bellezza, il Rinascimento, che è quello che siamo e che proviamo ad offrire e condividere al meglio. Ma dobbiamo esser bravi anche a raccontare il resto: mare, campagna, colline, montagne, fiumi, sentieri e mille altre occasioni di contatto diretto con la natura” ha dichiarato Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione Toscana.

Per cogliere al meglio le opportunità legate a questo nuovo prodotto, nel 2016 la Toscana è entrata – prima regione in Italia – in ATTA, il più importante network internazionale di operatori del turismo avventura. Il 66% della spesa quotidiana di un adventure traveller rimane sul territorio. La Toscana ha così oggi la possibilità far diventare protagoniste le comunità rurali permettendogli di capitalizzare i vantaggi di uno dei settori turistici in più rapida crescita e attento ad uno sviluppo che sia realmente sostenibile.

La Toscana può proporre una varietà di esperienze adrenaliniche unica in Italia: dagli Appennini alla Costa Toscana, dalle città d’Arte al Monte Amiata, dal Casentino alla Val d’Orcia, dalle terre di Leonardo da Vinci e Pinocchio alla Garfagnana e Lunigiana, sono decine le opportunità legate, tra l’altro, a escursionismo, bicicletta, paddling, climbing, canyoning e diving.

Quello del turismo-avventura è un segmento turistico che oggi vale, nel mondo, 300 miliardi di dollari e che vede l’Europa tra le destinazioni più richieste negli anni con un valore complessivo economico in crescita nell’ultimo anno del 27%.

Chi è l’adventure traveller

Secondo l’ultima indagine (2018) di ATTA sull’andamento del turismo avventura nel mondo, l’Adventure Traveller che viene in Europa ha una età media di 49 anni, viaggia prevalentemente in coppia, rimane sul territorio per almeno 7 giorni e spende mediamente circa 200 euro al giorno. inoltre, ogni singolo viaggiatore spende mediamente 100 euro in prodotti locali. Parallelamente questo prodotto turistico strizza sempre più l’occhio anche alle famiglie, che oggi rappresentano il 20% della domanda di questo settore.

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