L’Albereta ricorda il Maestro Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi con Carmen Moretti de Rosa

La proprietà e lo staff de L’Albereta Relais & Chateaux, nel cuore della Franciacorta, non potevano che rimanere profondamente scossi dalla notizia della recente scomparsa di Gualtiero Marchesi. Il Maestro della ristorazione italiana, infatti, ha guidato le cucine de L’Albereta sin dall’apertura, il 23 settembre 1993. Per oltre 20 anni il resort è stato la casa di Gualtiero Marchesi che a L’Albereta ha vissuto un lungo periodo di successi a fianco della famiglia Moretti.  Marchesi nel resort aveva trovato la pace e il raccoglimento che la sua Milano non riusciva più a dargli. Un luogo magico per accogliere, con la dovuta calma, gli ospiti e gli amici che accorrevano a lui da tutto il mondo.

“Mi piaceva chiamarla Signor Marchesi! Grazie per tutto quello che mi ha insegnato. Buon viaggio Signor Marchesi” sono le parole pronunciate da Carmen Moretti de Rosa all’indomani della scomparsa del maestro che ha segnato indelebilmente l’Albereta Relais et Chateaux.

Marchesi mi ha insegnato il rigore di pensiero e l’importanza dell’organizzazione millimetrica per gestire una cucina e un hotel. Con lui ho capito che per avere successo e per parlare delle cose, prima devi conoscerle a fondo, che si tratti di un vino, di un ingrediente o di un piatto” ha aggiunto Martino de Rosa, presidente di At Carmen. Marchesi era sì precisione e rigore, ma anche un uomo che sapeva vivere con leggerezza. Ricordo che, anni fa, eravamo a Monaco di Baviera. Stanchissimi e infreddoliti, sotto una spanna di neve mi disse: ‘Martino, ora ti porto a mangiare il miglior Weisswurst della città’. Ci divertimmo tantissimo e con semplicità. Questo era Gualtiero. Era davvero uno di famiglia”.

Sotto l’ala di Gualtiero Marchesi sono passati quelli che oggi sono tra i grandi nomi della cucina contemporanea: da Carlo Cracco ad Andrea Berton, da Enrico Crippa a Paolo Lopriore e Davide Oldani.
La brigata di cucina dell’Albereta (in foto), guidata da Fabio Abbattista, ha voluto omaggiare il grande maestro con il lutto al braccio.

 

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