Hotel Domani

L’incoming in Italia nei primi sette mesi del 2014

Situazione stagnante anche nel turismo incoming sulla base dei dati diffusi da Banca d’Italia
La bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di Luglio 2014 un saldo netto positivo di 2.395 milioni di euro, a fronte di uno di 2.267 milioni nello stesso mese dell’anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 4.777 milioni, sono cresciute del 5,1 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 2.382 milioni, sono aumentate del 4,6 per cento.
Nel periodo gennaio-luglio 2014 si è registrato un avanzo di 7.633 milioni di euro, a fronte di uno di 7.724 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 19.510 milioni, sono cresciute del 3,9 per cento; quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 11.877 milioni, sono aumentate del 7,5 per cento.

Nel periodo gennaio-luglio 2014, la spesa degli stranieri che hanno alloggiato in alberghi e villaggi turistici è cresciuta del 4,2 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2013; quella di chi ha soggiornato presso strutture ricettive extra alberghiere è aumentata del 5,0 per cento. Nello stesso periodo la spesa dei viaggiatori italiani che hanno alloggiato in alberghi e villaggi turistici è aumentata del 9,0 per cento, mentre la spesa di chi ha scelto altre strutture ricettive è salita del 5,0 per cento.
I dati diffusi da Banca d’Italia testimoniano un sistema turistico che si è incartato, che non cresce, con un Meridione che continua a essere emarginato dai mercati internazionali e un Centro Nord che arranca. Mai come ora è necessaria una forte Governance del turismo italiano, del sistema industriale dell’accoglienza e dell’ospitalità a partire da un ministero dotato di portafoglio e forti competenze. Rivedere a fondo il Titolo V, vale a dire l’errore commesso nel 2001, è necessario e urgente. Le Regioni hanno fallito e lo dicono i numeri, non le opinioni.