Best Practices

L’intelligenza al potere

Riccione, HGRM, Hotel Milano Scala

A Riccione il Consorzio Promhotels venerdì 29 maggio ha regalato una notte gratis ai primi 1000 ospiti che hanno prenotato.
Gli albergatori hanno offerto camere e aperitivi serali, i bagnini aperitivi diurni e merende, pulmini hanno portato gli ospiti a degustazioni gratuite in cantine e frantoi, e poi ancora eventi musicali, animazioni per i più piccoli, terme, pizze e piadine gratis in molti locali, fuochi d’artificio in città.
Promhotels ha 140 alberghi associati, di tutte le categorie.
Gli operatori turistici di Riccione hanno investito in comarketing.
Carlo Fontana, albergatore a Milano e Lugano, ha introdotto la Qualità Totale in albergo utilizzando le più avanzate tecnologie disponibili, da Internet ai tablet. L’ha chiamata HGRM, Happy Guest Relationship Management.
L’ospite in fase di prenotazione decide da casa l’arredo della sua camera e segnala le sue esigenze.
Lo staff dell’albergo interagisce in tempo reale sia tra i reparti, compresa la manutenzione, che con gli ospiti, condividendo tutte le informazioni.
I collaboratori sono stati coinvolti nel processo dello Zero Difetti grazie alla tecnologia che consente la massima diffusione delle informazioni, sempre in tempo reale.
Per l’Hotel Berna di Milano e l’Hotel Lugano Dante di Lugano ciò si è tradotto in una maggiore fidelizzazione della clientela, in un sempre maggior numero di prenotazioni dirette, in un conto economico sempre migliore, in posti di lavoro garantiti.
Maurizio Faroldi dirige l’Hotel Milano Scala nel centro storico della città.
Al quarto e ultimo piano, sulla terrazza, coltiva un orto biologico che alimenta sia il bio finger food che i piatti tradizionali (il risotto è da urlo) offerti nel Buffet Lunch al piano terra.
Dalle 16 alle 23 si beve e si degusta sulla panoramica Sky Terrace del quarto piano.
L’F&B dell’albergo è un invidiabile centro di profitti oltre che uno strumento di fidelizzazione della clientela.
Conoscete altri esempi di potere dell’Intelligenza?
Voi che cosa ne pensate?

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2 Commenti

  1. Anche le caratteristiche e le modalità di concretizzazione ed attuazione della “customer satisfaction” si adattano alle stravolgenti ed incessanti innovazioni determinate dalle nuove frontiere della comunicazione/condivisione e dalle snelle razionalizzazioni ispirate alla new economy.

  2. Buondì.
    Da consumatore leggo questo post e spero davvero che l’intelligenza salga al potere. L’intelligenza contro la prepotenza di alcuni albergatori che credono che l’ospite sia solo la gallina da spennare.
    Mi è capitato troppo spesso di andare in alberghi, anche solo 3 stelle, ma che 3 stelle non le meritavano nemmeno a piangere! E anche 4**** che di 4**** non avevano nulla. Questo mi porta a un’altra quiestione, caro direttore: mi hanno detto che le stelle vengono date all’hotel quando apre. Poi nessuno va a vedere se il servizio è degno delle stelle, negli anni, o se peggiora, deperisce… possibile non si possa fare nulla?!

    “L’ospite in fase di prenotazione decide da casa l’arredo della sua camera e segnala le sue esigenze” questo è l’inizitiva che preferisco! Quante volte mi è capitato di chiedere in fase di prenotazione “c’è la doccia? guardi è importante”… e ritrovarmi la vasca all’arrivo!!!!!

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