NH Hotel Group rifiuta la fusione con Barceló

Il Consiglio d’Amministrazione di NH Hotel Group si è riunito ieri, 10 gennaio, per decidere se accettare o meno l’offerta di fusione da parte del Gruppo Barceló. Dopo aver valutato attentamente i risultati dell’analisi finanziaria di Bank of America Merrill Lynch, NH Group ha respinto all’unanimità l’operazione proposta.
Il Consiglio ha reso noto che tale decisione è stata presa per difendere gli interessi sia della compagnia alberghiera che degli gli azionisti. Il Consiglio ha considerato che la fusione non avrebbe permesso di creare valore per l’azionista all’infuori del progetto indipendente di NH. Ecco più in dettaglio le ragioni che hanno spinto il Consiglio di Amministrazione di NH Hotel Group a rifiutare all’unanimità la proposta del Gruppo Barceló:
• Il rapporto di cambio non rispecchia la valutazione relativa delle due compagnie. Non offre nemmeno un premio di controllo reale per la valutazione di mercato di NH, né tiene in considerazione il potenziale della rivalorizzazione di NH come business indipendente (che è certamente superiore al valore relativo di euro 7,08 per azione proposto nell’offerta).
• L’offerta del Gruppo Barceló non rispecchia il potenziale di crescita di NH, né il valore degli attivi urbani di proprietà in Europa (come dimostra la recente vendita dell’hotel Barbizon di Amsterdam). L’offerta non riconosce, inoltre, l’opportunità di generare utili derivata dall’equilibrato mix tra contratti di gestione e locazione e neppure l’ottimizzazione attuata della struttura operativa e finanziaria.
• Il Consiglio ha considerato in modo molto negativo che l’offerta del Gruppo Barceló non prevedesse liquidità per gli azionisti di NH.
A margine di questa decisione, il Consiglio ha ribadito la piena fiducia riposta nell’attuale piano strategico di rotazione degli asset e conseguente riduzione dell’indebitamento finanziario della compagnia che sta portando a un solido incremento delle entrate e un significativo miglioramento operativo. Inoltre, il valore del patrimonio alberghiero e i potenziali benefici derivanti dalla riduzione del livello di indebitamento apriranno la strada a nuove opportunità di espansione e alla possibilità di partecipare al consolidamento del settore alberghiero in futuro.
Il Consiglio ha precisato, infine, che il rifiuto dell’offerta di Barceló non condiziona né impedisce la presa in considerazione di altre future opportunità strategiche.

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