Turismo emozionale e interattivo con la realtà aumentata multisensoriale a Padova

Splendida Piazza di Prato della Valle a PadovaIn un prossimo futuro al turista, attrezzato di guanto, gilet e cuffie audio, basterà indicare un palazzo per conoscerne la storia, sapere quando è possibile visitarlo, trovare informazioni su dove mangiare, dormire ecc. È l’obiettivo di CultAr – Culturally Enhanced Augmented Realities, progetto EU nato nel 2013 di realtà aumentata multisensoriale, coordinato da Aalto (Finlandia), con un ruolo importante di Università di Padova, Comune di Padova e l’azienda Ubiest Spa. Il progetto è stato già presentato a Seattle (USA), Kobe (Giappone) e infine a Padova.

Lo scopo è realizzare il prototipo di una piattaforma mobile innovativa – personalizzata e sensibile al contesto urbano – in grado di realizzare un arricchimento delle percezioni sensoriali tale da consentire nuove esperienze culturali nell’utente. Il tutto attraverso l’utilizzo di realtà aumentata, mappe dinamiche 3D, sistemi audio e tattili.

Uno specifico team del Settore Servizi Informatici e Telematici del Comune di Padova ha lavorato per la realizzazione della banca dati necessaria a soddisfare i requisiti richiesti dai diversi prototipi del progetto CultAR. All’interno del centro storico cittadino sono state individuate tre aree specifiche d’intervento, per ogni area sono stati selezionati adeguati punti di interesse culturali, artistici e museali (POI), geo-localizzati e strutturati con una serie di informazioni generali. Sono state poi definite le relazioni tra i diversi punti e arricchite con informazioni di dettaglio, sia testuali che con immagini, audio, video, ecc. per un totale di oltre mille elementi. Tutto questo è stato quindi arricchito dalla localizzazione dei servizi commerciali, come ristoranti, alberghi, negozi. Infine è stato effettuato, attraverso l’utilizzo di obiettivi particolari, il consistente rilievo fotografico dei fabbricati presenti nelle tre aree di intervento. Poi, attraverso la successiva elaborazione digitale, le singole immagini sono state messe assieme consentendo la ricostruzione della facciata di ciascun edificio. Questo ha consentito l’applicazione delle immagini risultanti, quale “rivestimento” dei solidi virtuali creati dagli specialisti di Computer Graphics delle Università di Graz e Aalborg.

Il ruolo dell’Università di Padova
L’Università di Padova partecipa al progetto CultAR tramite lo Human-Technology Lab del  Dipartimento di Psicologia Generale. Il compito è quello di studiare come le nuove tecnologie possano mediare l’esperienza turistica  e  quindi  utilizzare  queste  conoscenze  per  progettare  e  validare un innovativo  sistema  di  realtà aumentata  (RA),  facile  e  piacevole  da  usare,  che  permetta  un  accesso  facilitato  e divertente  ai  tesori artistici e culturali della città di Padova. Sono stati condotti  9 studi che hanno coinvolto ad oggi oltre 500 visitatori e circa 50 esperti e stakholder di settore; ha partecipato a 5 altri studi organizzati dai partner delle Accademie di Helsinki, Aalborg  e Graz.

 

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