Turismo in crescita: aumentano gli arrivi internazionali a livello globale nel primo quadrimestre

Trend in crescita per il turismo a livello mondiale. Secondo i dati appena resi noti dall’UNWTO, l’organizzazione mondiale del turismo, fra gennaio e aprile hanno varcato i confini nazionali 369 milioni di persone, 21 milioni in più rispetto al 2016, con un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il più alto registrato nell’ultimo decennio. Il periodo gennaio-aprile rappresenta di norma all’incirca il 28% del totale annuale e copre la stagione invernale dell’emisfero settentrionale e quella estiva dell’emisfero meridionale, nonché il nuovo anno cinese e le vacanze di Pasqua.

Salvo poche eccezioni, l’incoming è aumentato in tutte le regioni; si riconfermano le ottime performance delle destinazioni più forti, mentre registrano un miglioramento quelle aree che l’anno scorso avevano subito un rallentamento. Nei primi mesi dell’anno gli arrivi nel Vecchio Continente sono saliti del 6%, con risultati positivi in particolare per l’Europa mediterranea, +9% contro il +1% dell’anno scorso, e l’Europa occidentale,  +4% contro l’incremento zero dell’anno scorso. I migliori risultati riguardano il Medio Oriente (+ 10%) e l’Africa (+ 8%). Asia-Pacifico (+6%) e le Americhe (+ 4%) hanno mantenuto lo stesso trend di crescita dello scorso anno.

Le destinazioni che sono state colpite da eventi negativi nel 2016 mostrano chiari segnali di recupero in un periodo di tempo molto breve, e questa è una notizia beneaugurante per tutti, ma in particolare per coloro i cui mezzi di sussistenza dipendono dal turismo” ha dichiarato il segretario generale dell’UNWTO, Taleb Rifai“Mentre celebriamo il 2017 come Anno Internazionale del Turismo sostenibile per lo sviluppo, accertiamo il continuo sviluppo del turismo e ricordiamo che con la crescita cresce la responsabilità di garantire che il turismo contribuisca alla sostenibilità in tutti i suoi tre pilastri – economico, sociale e ambientale. La crescita non è mai un nemico ed è nostra responsabilità gestirla in modo sostenibile “.

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