TACCUINO DI VIAGGIO

Villa Eden, Merano: il primo hotel Covid Safe in Europa

La piscina di Villa Eden a MeranoMerano. Villa Eden The Leading Park Retreat, hotel associato al consorzio degli Small Luxury Hotels of the World, è stato il primo albergo in Europa a diventare Covid Safe. Come? Villa Eden dispone di una sezione medica guidata dal medico chirurgo Emanuele De Nobili. Lo staff della Villa una volta la settimana e tutti gli ospiti in arrivo sono stati sottoposti al test rapido immunologico. Arrivi. Il dottor De Nobili ti accoglie con mascherina e a debita distanza. Ti porta nel suo studio dove ti preleva una goccia di sangue bucandoti il dito con un apparecchietto che riproduce la puntura con l’arcolaio di cui fu vittima la Bella addormentata nel bosco. La goccia di sangue viene adagiata su un speciale misurino di plastica. Tempo 10 minuti e il reagente produce un segnale colorato che specifica se sei positivo o negativo. Se sei positivo non puoi entrare nell’albergo e il medico segnala il tuo caso al 118 per effettuare un ulteriore tampone. Se sei negativo, sei benvenuto a Villa Eden. In questo modo c’è la certezza che tutti coloro che hanno messo piede nell’albergo, staff compreso, sono risultati negativi al Covid-19. Semplice, in fin dei conti. Sono risultato negativo.

Villa Eden dal 1983, quando iniziò l’attività, si è qualificata come Medical SPA evolvendo nel tempo anche grazie all’adozione di apparecchi e metodiche sempre più raffinate. Angelika Schmid, la titolare, negli ultimi anni ha deciso che salute ed enogastronomia devono andare di pari passo. La sua famiglia possiede due tenute enologiche, Castel Maretz Rametz e Castel Monreale, che producono 400.000 bottiglie di vini bianchi e rossi accumunati dall’elevata qualità organolettica. Producono anche lo speck. Impensabile che Villa Eden mettesse all’indice la qualità della vita in nome di una vita di qualità. La sintesi è sempre possibile e Angelika l’ha trovata in uno Chef di 28 anni, Philip Hillebrand, originario della vicina Val d’Ultimo, che ha lasciato un ruolo importante in un albergo importante del territorio, dove non riusciva a esprimere appieno la sua vocazione, per scegliere Villa Eden dove ha sviluppato una cucina da grand gourmet che è anche leggera, dietetica, sana. Che soprattutto è intrigante per la vista, per l’olfatto, per il palato. “Voglio rendere felici le persone” è il suo motto, la cosa più lontana dai dietologi tristi che intristiscono le loro vittime riducendole a mangiare brodini sciapi o cibi senza anima né sapore. La salute è un processo e come tale va affrontato.

Il dottor De Nobili si avvale di macchinari che analizzano la massa fisica, il tasso di grasso lungo lo scheletro, i campi elettromagnetici che produce il nostro corpo a seconda se si è sovrappeso o all’opposto troppo magri, perfino il livello di stress con il quale siamo costretti a convivere e spesso ad ammalarci. Un regime alimentare sano richiede scienza e conoscenza applicate individualmente analizzando anche il nostro dna, e le intolleranze alimentari che può rivelare, e perfino la fauna microbica dell’intestino, quella sorta di secondo cervello che è in contatto e spesso in conflitto con il cervello principale, quello che galleggia nel nostro cranio. Poi si tratta di seguire i consigli del medico e di mettersi nelle mani delle bravissime operatrici di Villa Eden.

Mi sono sottoposto al trattamento corpo calco, una variante della cucina al cartoccio. Prendi un maschio sovrappeso, alto circa 180 centimetri, spalmalo di burro su entrambi i lati, rivoltandolo ben bene, impacchettalo tra tessuto e plastica, poi spalmalo di alghe verdi, sempre rivoltandolo su entrambi i lati, quindi impacchettalo di nuovo fino a farlo sembrare un enorme cannolo farcito di carne… di maiale. Lascialo a macerare un’oretta finché non diventa sempre più madido e sudato. Quando è pronto, infornalo oppure mandalo sotto la doccia perché si tolga la melma verdastra che lo fa sembrare un grosso ramarro.

Finita la doccia, spalmalo di nuovo, rivoltandolo, con olii essenziali. Non avrai più davanti a te un omaccione avanti negli anni ma un bimbetto implume che ha perso tutte le cellule morte superficiali e odora di latte materno… Visto che la pancia non se ne va via così facilmente, c’è sempre il trattamento alle sferule. Lo adagi sul solito lettino e gli passi sulla pancia, davanti, sui lati, sulla schiena, un aggeggio rotante che gli spiana l’epa. Più spiani, più diventa simile alla farina con le uova quando la spiani con il mattarello. Magari funzionasse così… La pancia è andata in tutte le direzioni ma poi è sempre tornata al suo posto. Sono una causa disperata…

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