Nato da un’idea dell’imprenditore Fabrizio Di Amato, che lo ha fondato attraverso il suo family office con la partecipazione dell’imprenditore Giuseppe Ambrosi, Le Graal è il nuovo brand di ospitalità che trasmette l’idea di lusso e esclusività già dal nome. La parola graal arriva infatti dal latino, dal termine gradalis, che significa vaso sacro e rimanda a ciò che raro, ambito e difficile da ottenere.
Nel ruolo di Director of Operations di Le Graal c’è Claudio Ceccherelli, professionista dalla lunga e premiata carriera nell’hotellerie: nel 2010 è stato nominato Hotelier of the Year da Virtuoso e nel 2022 Hotel Manager Italiano dell’Anno da EHMA.
I progetti del brand sono importanti: Le Graal ha in programma l’apertura di un hotel 5 stelle lusso a Cortina, un Private Members Club a Roma e un Relais & Spa sul Lago di Garda, con l’obiettivo di creare un’ampia collezione di proprietà interconnesse: un ecosistema lifestyle in cui una comunità di persone affini possa riconoscersi e crescere attorno a valori condivisi.
Design non convenzionale a Cortina
L’apertura più vicina è quella di Le Graal Cortina, la cui apertura è prevista nell’estate 2026. Collocato in un elegante palazzo degli Anni Venti, a pochi passi dal centro e dal comprensorio sciistico, la struttura è stata completamente rivisitata attraverso il design non convenzionale dell’architetto Achille Salvagni che, dopo aver firmato prestigiose residenze private e yacht in contesti d’eccellenza, porta il suo stile nell’ospitalità.

Le 30 camere, di cui 13 suite, godono di una splendida vista sulle montagne circostanti e sono dotate di balcone. L’hotel ospita inoltre un ristorante fine dining, un café bistrot con American Bar e una spa esclusiva, aperti, oltre che agli ospiti dell’albergo, alla clientela esterna.
Gli interni, progettati interamente su misura, raccontano Cortina e le sue valli attraverso un linguaggio misurato e colto. Il design gioca sul non prendersi troppo sul serio, nella consapevolezza che la vera eleganza nasce proprio nella libertà, nell’ironia, nella bellezza che avvolge senza imporsi. Ogni ambiente diventa quindi parte di una sequenza fluida capace di accompagnare l’ospite in un’esperienza intima e avvolgente, in cui spiccano legni chiari spazzolati, marmi dalle cromie naturali, stucchi tono su tono e superfici materiche che restituiscono profondità e tattilità.
La proposta gastronomica nasce dalla consulenza dello chef Giovanni Guarneri, che rinnova la tradizione culinaria italiana e siciliana con uno sguardo contemporaneo: una cucina sofisticata e autentica, fondata sul rispetto degli ingredienti e sulla sperimentazione creativa.
Un club privato a Roma
L’altra proposta di Le Graal per il 2026 è a Roma ed è un Private Club – in via Giulia, all’interno di Palazzo Medici Clarelli – rivolto a una comunità internazionale di imprenditori, viaggiatori, professionisti, creativi e visionari legati da interessi e valori comuni.
Il progetto, anche qui curato dall’architetto Achille Salvagni, si sviluppa come un dialogo rispettoso tra passato e presente, accompagnato da un’importante opera di restauro e valorizzazione storica e artistica. L’architettura del XVI secolo rimane protagonista, mentre l’intervento contemporaneo del design si inserisce con discrezione attraverso arredi su misura e materiali che richiamano la romanità classica: pavimenti in cotto fatti a mano, cerature, sottili finiture applicate alle pareti per valorizzarne la materia senza alterarne l’identità, utilizzo di onice verde per i bagni, ispirati alle antiche terme romane.
Il Club offre un’esperienza completa, che include undici camere e suite, una sala trattamento, una palestra e un’ampia offerta food & beverage: due ristoranti – un fine dining curato dallo chef Giovanni Guarneri e un ristorante etnico – una lounge nel chiostro del Palazzo con offerta all day, un American Bar, un esclusivo speakeasy, una cigar room, una cantina privata e numerosi spazi riservati per garantire privacy e momenti conviviali.
Sul lago tutto l’anno
Bisognerà aspettare il 2027 per la terza apertura del brand, Le Graal Lago di Garda, che trasformerà una Villa Palladiana in una destinazione dedicata al benessere e al fine dining, pensata per essere vissuta tutto l’anno. La scelta di un’architettura così connotata conferma la volontà del brand di creare una forte differenziazione tra le proprie destinazioni, ciascuna con una propria narrazione. Ogni progetto nasce dall’ascolto profondo del luogo e della sua memoria, rivisitato attraverso un linguaggio colto e non convenzionale
