Dopo Roma, la Toscana: a giugno l’opening di Chapter Chianti, tra lusso consapevole e design

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A sette anni di distanza dall’esordio nella Capitale con Chapter Roma, è tutto pronto per l’opening di Chapter Chianti, struttura che aprirà le sue porte a giugno segnando la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia.

La struttura da 82 camere è situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura. Guidato da una filosofia di lusso consapevole, Chapter Chianti accoglierà ospiti di tutte le età e stili di viaggio in un ambiente progettato per ispirare l’esplorazione, la connessione e il piacere. Dove gli ospiti si aspettano il rustico fascino toscano, Chapter Chianti offre qualcosa di completamente inaspettato grazie all’intervento del designer sudafricano Tristan Du Plessis, di Studio A, che ha trasformato l’antico borgo in una destinazione che sfida le convenzioni pur rispettando l’heritage locale.

La struttura è fortemente orientata al mondo del design e combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente. Invece di puntare su terracotta e antichità, Du Plessis utilizza linee architettoniche pulite, pietra a vista, illuminazione scultorea e pezzi iconici del design italiano contemporaneo per creare ambienti che richiamano più un hotel dal lifestyle urbano che un buen retiro di campagna, pur rimanendo profondamente connessi al paesaggio e alla storia del territorio.

Oltre all’hotel principale, The Mansion offre la fuga privata definitiva: una villa con cinque camere da letto e cinque bagni, piscina privata, giardini di ulivi e totale privacy — perfetta per famiglie, amici o gruppi in cerca di uno spazio per riunirsi e festeggiare.

Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia Chapter oltre i confini della città e dimostrare che il design contemporaneo e l’autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque – afferma Cilia . La Toscana offre resort di campagna straordinari, ma molti ci sembravano troppo tranquilli, troppo prevedibili. Abbiamo creato un luogo dove potersi rilassare completamente oppure lasciarsi andare – talvolta entrambe le cose nella stessa giornata. Chapter Chianti nasce per dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro, che sia con una sessione di yoga all’alba o ballando dopo il tramonto. Non stiamo cercando di replicare ciò che esiste già in Toscana. Stiamo scrivendo un nuovo capitolo, che parla a viaggiatori che valorizzano autenticità, creatività e design come parte del loro percorso. Chapter Chianti onora il luogo in cui si trova, mostrando con sicurezza dove sta andando”.

A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso. Chef stellato Michelin, Martella porterà il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell’hotel, dando vita a un programma gastronomico fondato sulla sua filosofia “Roots and Branches” – un equilibrio tra la solidità della tradizione e la creatività dell’evoluzione.

Osso, il ristorante di punta ispirato alle tradizionali macellerie e grill house italiane, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole propone piatti leggeri di ispirazione mediterranea sotto le iconiche pagode di Crema Outdoor, mentre il Main Bar richiama l’energia audace di New York. Aggiungendo un tocco giocoso dal sapore street, Hey Güey — il food truck messicano del gruppo Chapter e già presente anche a Chapter Roma — serve tacos ed empanadas in un’atmosfera casual e vibrante.

La Spa F.A.R.M. Social (Forever A Relaxed Mood) da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria. Diversamente dalle spa tradizionali pensate per un ritiro solitario, questo spazio incoraggia la connessione oltre al relax, con bagni turchi, saune, piscine salate, vasche idroterapiche, hammam secco e jacuzzi in un autentico santuario rivestito in travertino.

L’illuminazione su misura di DCW éditions e Marset, gli arredi artigianali realizzati da designer locali e pezzi di &Tradition introducono poi un linguaggio di design internazionale che completa, senza competere, con il contesto. L’arte rimane centrale nell’esperienza Chapter. Proseguendo il suo lavoro iniziato con Chapter Roma, Du Plessis porta anche in Chianti la sua estetica immersiva, mentre l’artista Kokekit introduce un linguaggio visivo più morbido in tutta la proprietà.

La sfida era creare qualcosa di audace e moderno in una regione definita dalla tradizione, senza perderne l’anima – spiega Du Plessis -. Volevamo che antico e nuovo convivessero in dialogo. Il risultato è uno spazio in cui il passare del tempo è visibile ma non cristallizzato: un borgo storico trasformato in qualcosa di radicalmente attuale, eppure senza tempo”.

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