SPARK Start-Up Summit: le startup premiate raccontano il futuro (concreto) dell’ospitalità

Leggi anche

Non un esercizio teorico sull’innovazione, ma un banco di prova reale. La prima edizione dello SPARK Start-Up Summit di Les Roches Crans-Montana si chiude con un messaggio chiaro: il futuro dell’ospitalità è già in costruzione e passa da startup capaci di tradurre tecnologia e dati in valore operativo, senza perdere la dimensione umana. I riconoscimenti, suddivisi tra incubazione, sviluppo tecnologico e accesso al mercato, hanno premiato soluzioni già pronte a rispondere alle esigenze concrete del settore.

Durante i tre giorni dell’evento sono state premiate quattro realtà – Agimus Technologies, Grill, Noah Journey e GuestPulse – che restituiscono una fotografia precisa delle direzioni che il settore sta prendendo.

Dati e AI: da promessa a infrastruttura

Due dei progetti premiati lavorano su uno dei nodi più critici per l’hotellerie: l’utilizzo dei dati.
Agimus Technologies punta a risolvere la frammentazione dei sistemi informativi, mentre Grill introduce un agente AI conversazionale a supporto delle operazioni alberghiere.

Il cambio di paradigma è culturale: come spiega Carlos Díez de la Lastra, CEO di Les Roches, oggi la vera sfida non è più imparare a usare la tecnologia, ma saperla scegliere: “Oggi la tecnologia è diventata talmente diffusa e accessibile che non serve più insegnare alle persone come usarla. Il vero punto è sviluppare la capacità di scegliere: capire quale tecnologia adottare, in quale momento e per quale utilizzo. È questa la competenza chiave, molto più che conoscere uno strumento specifico”. Una prospettiva che ribalta il tradizionale approccio formativo e spiega anche il ruolo di iniziative come SPARK, orientate più al mindset che alla tecnica.

Esperienza, segmenti emergenti e nuovi modelli

Accanto alla dimensione tecnologica, le startup premiate evidenziano un’altra direzione: la crescente frammentazione dei bisogni. Noah Journey si concentra su un segmento ancora poco strutturato – i viaggi con animali domestici – mentre GuestPulse trasforma la reputazione online in leva commerciale.

Questa evoluzione riflette un cambiamento profondo nella domanda, sempre più differenziata tra generazioni e stili di consumo. Come sottolinea Francesco Derchi, associate professor e SPARK lead, “Oggi il mercato è molto più polarizzato: ci sono utenti tradizionali, con aspettative consolidate, e nuove generazioni che ragionano in modo completamente diverso. Non si può più trattare tutti allo stesso modo: bisogna essere capaci di proporre, ma anche di lasciare libertà, capire cosa desiderano gli ospiti senza imporre troppo. Si tratta di costruire un equilibrio continuo tra spingere e lasciare scegliere”. In questo contesto, la tecnologia diventa uno strumento per leggere e gestire questa complessità, più che un fine in sé.

Tecnologia e fattore umano: un equilibrio sempre più centrale

Uno dei messaggi più forti emersi a SPARK è che la tecnologia non sostituisce il fattore umano, ma lo rende ancora più centrale. Come evidenzia Carlos Díez de la Lastra, infatti, “le macchine possono automatizzare moltissimi processi, ma non sono in grado di creare fiducia, né di generare quella connessione tra le persone che nasce dall’empatia. Nell’ospitalità, questa energia è fondamentale: è ciò che fa sentire un cliente davvero a suo agio e lo porta a tornare.” Una visione condivisa anche sul piano strategico. Francesco Derchi, infatti, sottolinea come il valore si giochi su due dimensioni complementari: “La creazione di valore per un’impresa non riguarda solo il cliente, ma anche le persone che ci lavorano. Bisogna essere capaci di generare valore per entrambi: per chi compra e per chi lavora. È da questo equilibrio che nasce la vera competitività”.

In questo contesto si inserisce, per esempio, la startup TackPay, presentata a Crans Montana dal CEO Matteo Tranchida e sviluppata con l’obiettivo di rafforzare l’engagement dei dipendenti attraverso una app che digitalizza e semplifica la gestione delle mance, rendendone la distribuzione più trasparente, tracciabile ed equa tra i membri dello staff, con un impatto diretto sulla motivazione e sulla qualità del servizio.

SPARK nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento stabile, con una seconda edizione già prevista per il 2027, e si propone come un ecosistema, più che come un semplice evento. L’obiettivo, come emerge anche dalle parole dei protagonisti, è creare uno spazio in cui le idee possano essere testate e sviluppate in connessione con il mercato reale. Le startup premiate non promettono infatti rivoluzioni astratte, ma soluzioni concrete per un futuro determinato non solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di integrarla con visione, strategia e – soprattutto – umanità.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome