Un doppio debutto per The Meliá Collection. Il brand della multinazionale dell’ospitalità ha celebrato l’opening di Residenza del Cardinale, nuovo indirizzo luxury che segna l’esordio nel segmento delle residenze private per vacanza e l’approdo a Milano, andando ad affiancare la proprietà sorella Tenuta di Artimino in Toscana.
La vocazione del brand
Incontro tra architettura storica ed eleganza contemporanea a pochi passi dalla Pinacoteca Ambrosiana, Residenza del Cardinale si fa portabandiera dell’impegno di The Meliá Collection verso un’ospitalità di lusso esperienziale d’eccellenza. La collezione racchiude infatti strutture caratterizzate da personalità distintiva e spirito indipendente, in grado di assicurare agli ospiti ambienti curati dall’atmosfera intima, eredità storica, ed esperienze ispiranti durante il soggiorno.
La proposta ricettiva
Ospitato in un palazzo del XIII secolo, Residenza del Cardinale si svela dopo un importante progetto di restauro a opera di Studio Simonetti e Progetto CMR che ha saputo valorizzare il patrimonio storico dell’edificio migliorandone l’efficienza energetica e integrando i più moderni comfort. Caratterizzata da uno stile che combina eleganza classica e twist contemporanei capaci di rendere ogni spazio unico, Residenza del Cardinale accoglie i viaggiatori internazionali in 28 eleganti camere e suite, fra cui 3 Penthouse signature con terrazzo privato, tutte dotate dei più moderni comfort.
L’omaggio e la contemplazione
Omaggio contemporaneo al cardinale Federico Borromeo – fondatore della Pinacoteca Ambrosiana nel 1618 – Residenza del Cardinale reinterpreta l’eredità dello studioso e mecenate attraverso il linguaggio dell’ospitalità. Andando oltre al semplice concetto di soggiorno, le residenze si configurano come luoghi da cui osservare e scoprire Milano attraverso esperienze speciali ispirati dalla bellezza. All’interno delle mura storiche, arte, architettura ed emozione si fondono con naturalezza, offrendo agli ospiti momenti indimenticabili di quieta contemplazione ricchi di significato.
Il food firmato Carlo Zarri
Accanto alla Residenza si trova anche l’intimo Nocciola Restaurant&Bar supervisionato dal rinomato chef piemontese Carlo Zarri e che dispone di 40 coperti interni e si affaccia sul suggestivo dehors nella corte interna storica, impreziosita da un progetto di landscape design, in grado di accogliere altri 30 posti. La cucina porta il Piemonte in tavola, celebrando la ricca tradizione gastronomica e i più celebri prodotti locali della regione – come tartufo, carne di fassona e Barolo – protagonisti di piatti iconici come il vitello tonnato e la bagna càuda, reinterpretati dall’estro contemporaneo di chef Zarri. L’offerta gastronomica si sviluppa in due anime distinte: di giorno, una proposta business per pranzi raffinati ma capaci di tenere testa al ritmo vivace che caratterizza Milano; la sera, un ambiente più sofisticato con menu e atmosfere di fine dining.
Dettagli di stile
Adornate con opere del fotografo tedesco Karl Blossfeldt, le pareti del bar invitano a una meditazione sulle proporzioni e sull’architettura silenziosa della natura tramite immagini che ingrandiscono forme di foglie e fiori, rispecchiando le geometrie raffinate del palazzo. L’eleganza sobria e discreta del bancone, alle cui spalle spicca una parete in morbide tonalità aranciate, accoglie gli ospiti in uno spazio avvolgente e vibrante dove il design dialoga con colore e natura.
Parola al Ceo
“Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura sotto l’egida The Meliá Collection, che ci permette di completare l’offerta luxury del Gruppo in una destinazione chiave come Milano, dopo il successo di Meliá Milano, ME Milan Il Duca, INNSiDE Milano Torre Galfa e Palazzo Cordusio Gran Meliá – afferma Gabriel Escarrer Jaume, Presidente e Ceo di Meliá Hotels International –. Siamo certi che i nostri affezionati ospiti internazionali apprezzeranno la possibilità di vivere il capoluogo meneghino da una posizione privilegiata e in una dimensione più intima rispetto ai grandi hotel del centro. Residenza del Cardinale ci permette di rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei che ricercano la privacy di un soggiorno in una casa privata, senza voler rinunciare alla garanzia di un servizio di lusso ed esperienziale”.
La proprietà
“Residenza del Cardinale è profondamente legata alla storia di Milano. A pochi passi sorgeva in antichità il Foro Romano, da cui la vecchia Milano e le sue viuzze si sono sviluppate fino ad arrivare alla Piazza Duomo. Abbiamo ridato vita alla Residenza con un tocco classico, preservando il sapore della vecchia Milano. Un punto ideale per godersi la tranquillità pur restando nel pieno centro della città”, aggiunge Beppe Fumagalli, imprenditore e proprietario di Residenza del Cardinale.
Il progetto
Massimo Simonetti, Fondatore e Ceo dello Studio Simonetti, descrive il suo pensiero progettuale: “Il passaggio da residenza privata a una soluzione di camere e suite adibite all’accoglienza di viaggiatori internazionali è stato concepito come una trasformazione silenziosa. L’intervento nasce nel rispetto dell’anima di un palazzo storico, dove gli interni frammentati in appartamenti hanno ritrovato una nuova unità narrativa. Abbiamo curato la metamorfosi completa: dalla ridistribuzione degli spazi al disegno di ogni dettaglio architettonico, dalle finiture materiche alla selezione finale di ogni arredo. Niente è lasciato al caso – ogni ambiente, ogni luce, ogni tessuto racconta la volontà di far dialogare la memoria del luogo con un’ospitalità contemporanea, colta e intima. Non un restauro nostalgico, ma una riattivazione culturale. Più che una semplice ristrutturazione, questa è la trasformazione in un luogo dell’ospitalità che conserva l’intimità di una casa. Un intervento dove il lusso non è ostentazione, ma è la qualità dello spazio, il silenzio dei materiali e la coerenza di un pensiero che va dal generale al dettaglio più minuto”.
Un linguaggio contemporaneo
“Ogni edificio storico rappresenta un patrimonio da preservare, ma anche una straordinaria opportunità per costruire il futuro delle città – chiosa Massimo Roj, Founding Partner & CEO di Progetto CMR –. Con questo progetto abbiamo restituito nuova vita a un luogo di grande valore, rispettandone il carattere e reinterpretandolo attraverso un linguaggio contemporaneo, attento al benessere delle persone, all’efficienza e alla qualità dell’esperienza. Per noi la rigenerazione significa proprio questo: dare continuità alla storia, non limitarci a conservarla“.
