Si è chiusa da pochi giorni Ambiente, che ha confermato il suo ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per il design, il lifestyle e l’ospitalità. L’evento si è svolto dal 6 al 10 febbraio contemporaneamente alle fiere Christmasworld e Creativeworld; il distretto fieristico ha visto così la presenza di 4.636 espositori e partecipanti provenienti da 170 Paesi.

Perché Ambiente, oltre a essere una vetrina rilevante e un momento di incontro e networking per le aziende espositrici, ha proposto riflessioni interessanti sui trend del momento e le loro trasposizioni in colori, forme e oggetti concreti. Molto interessante il progetto “Ambiente Trends 26+”, curato dallo Stilbüro bora.herke.palmisano, che, in un allestimento semplice ma di grande effetto, ha declinato tre direttrici stilistiche fondamentali per il 2026: Brave, Light e Solid. Tre concetti che non sono semplici categorie estetiche, ma veri e propri modi di pensare e interpretare gli spazi. Il trend Brave celebra l’audacia sperimentale, proponendo colori decisi, forme inaspettate e contrasti forti che invitano a uscire dalle convenzioni: un invito a osare, ad abbracciare la personalità degli oggetti come espressione di individualità e carattere. Light, quasi in contrapposizione con Brave, suggerisce invece leggerezza e armonia con superfici delicate, palette morbide e design che favoriscono un senso di benessere e tranquillità. Questa tendenza si riflette in oggetti e arredi che privilegiano l’essenzialità, il comfort sensoriale e un’estetica che favorisce il relax, aspetti sempre più rilevanti negli spazi pubblici e privati. Il terzo filone, Solid, ribadisce l’importanza di materiali duraturi, forme pulite e soluzioni sostenibili. Qualità e responsabilità ambientale si traducono in mobili modulari, materiali riciclati e geometrie sobrie che guardano alla longevità e alla praticità d’uso.

L’hospitality di scena
La maggiore integrazione tra design e settore dell’ospitalità è diventata tangibile nelle aree dedicate come Ambiente Projects, HoReCa, Hospitality Interiors e la nuova Hospitality Academy, che ha creato un dialogo diretto tra designer, operatori del contract e professionisti dell’accoglienza, promuovendo soluzioni tailor-made per hotel, ristoranti e spazi pubblici.
Il format Hotelier’s Day, con panel dedicati ai professionisti dell’ospitalità, ha affrontato temi concreti come la gestione degli spazi, le esigenze dei clienti contemporanei, l’efficienza operativa e le nuove estetiche per ambienti conviviali e funzionali.Lo spazio Interior Looks ha rappresentato un palcoscenico per interior design di alto livello, con marchi e collezioni che combinano estetica e performance, offrendo spunti per progetti di ospitalità che coniugano eleganza, comfort e identità visiva forte.

Lo scenario dell’accoglienza
Tutti i settori sono fortemente condizionati dalla situazione geopolitica e dagli equilibri poco stabili di questo momento storico; l’hotellerie, forse, anche più degli altri. L’approccio giusto, nel momento in cui le criticità con cui ci fronteggiamo sembrano non avere soluzioni a breve, è quello che suggerisce Detlef Braun, amministratore delegato di Messe Frankfurt: “La geopolitica, la pressione sui costi e la necessità di trasformazione non sono più circostanze eccezionali, ma piuttosto una nuova realtà. Proprio per questo è importante cogliere il momento giusto sul mercato con fiducia e determinazione. E quel momento è qui e ora a Francoforte”. Si adatta molto bene al settore dell’ospitalità anche la riflessione del futurista Ben Hammersley: “Il fattore decisivo per il futuro non è la certezza nella pianificazione, ma la capacità di affrontare l’incertezza con la giusta mentalità, curiosità e adattabilità”.
Jan-Peter Wolf, di nomyblog, durante uno degli speech dell’hospitality academy, ha tracciato le declinazioni di queste premesse nell’ospitalità, evidenziando quali sono le conseguenze della situazione attuale (minor propensione alla spesa, minore capacità di pianificazione, riduzione dei consumi) e quali possono essere le leve per conquistare il proprio target: convenienza, experience, intrattenimento, community. Parole chiave con cui il mondo dell’hotellerie si confronta quotidianamente per dare risposte a una clientela sempre più esigente. E per cogliere nuove ispirazioni a Francoforte sono arrivati anche decisori internazionali dei settori alberghiero, della ristorazione e dello sviluppo di progetti, come Marriott Hotel Holding e fornitori specifici per il settore alberghiero come Caddie Hotel. Era presente anche Minor Hotels Europe & Americas, un gruppo alberghiero internazionale che copre diversi segmenti, dall’ospitalità business a quella di lusso, con marchi come NH Hotels, Anantara, Avani e Tivoli.
L’appuntamento con la prossima edizione di Ambiente è per il 2027, dal 29 gennaio al 2 febbraio.
