Arrivata alla sua cinquantesima edizione, dal 2 al 5 febbraio Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza torna ad aggiornare i professionisti del mondo HoReCa. Con tante conferme e molte novità, tra cui il coinvolgimento dell’intero territorio di Riva del Garda.
Nel 1979, mentre la Sony lanciava il walkman, i Pink Floyd pubblicavano The Wall e nei cinema arrivava Apocalypse Now, al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, a marzo, si svolgeva la prima edizione di Expo Riva Hotels, che vedeva la partecipazione di 38 espositori.
Edizione dopo edizione, la fiera si è affermata in maniera sempre più solida diventando un punto di riferimento importante per tutto il settore HoReCa, spostandosi nel quartiere fieristico, cambiando nome (prima Expo Riva Hotel, dal 2020 Hospitality – ll Salone dell’Accoglienza), moltiplicando il numero degli espositori, che oggi sono più di 750, ma mantenendo sempre immutato il focus sulla fornitura alberghiera e la ristorazione. Nel 2026, alla sua cinquantesima edizione, la fiera festeggia i risultati ottenuti finora e consolida le basi per i prossimi successi: lo raccontano Alessandra Albarelli e Giovanna Voltolini, rispettivamente direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi e exhibition manager di Hospitality.

Il focus sul food&beverage
Alla base del successo della manifestazione, la selezione attentissima delle aziende espositrici. “Il prodotto resta la motivazione principale di visita in fiera – spiega Giovanna Voltolini – quindi è fondamentale curare la qualità delle aziende presenti”.
Anche per la cinquantesima edizione, i riflettori di Hospitality puntano in modo deciso sull’offerta f&b. “Il food&beverage è da sempre un settore molto presente, sia per la storicità della manifestazione in questo settore che per il suo posizionamento nel calendario, ideale per gli ordini legati alle aperture del periodo di Pasqua” continua Voltolini.
La proposta di Hospitality in questo settore è ricca e spazia dai grandi brand ai piccoli produttori, proprio in virtù della varietà di visitatori – hotel 5 stelle, bed and breakfast, appartamenti turistici – che trova riscontro anche nell’ampia e diversificata tipologia di offerta.
In fiera sono molte le iniziative esperienziali per coinvolgere gli operatori del comparto; in particolare, nel padiglione riservato alla mixology, grazie a The Spirits Escape i professionisti dell’HoReCa possono vivere un’esperienza multisensoriale e scoprire nuovi cocktail tra reale e virtuale.
1993 Nasce Expo Food, un intero padiglione dedicato alla filiera alimentare
1996 Trasferimento al quartiere fieristico
1999 La formazione si fa spazio in fiera

2003 Nasce Riva Benessere Hotel, la fiera si apre al wellness, comparto chiave dell’ospitalità moderna
2007 Nasce Eco Hotel, la fiera inizia a concentrarsi su ambiente e sostenibilità
2020 Nuovo nome: Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza
2021 Hospitality Digital Space, un’edizione tutta digitale per affrontare la pandemia
2022 Hospitality ottiene la certificazione di manifestazione internazionale
2024 La prima edizione di “Di Ognuno”, il progetto pluriennale sull’ospitalità accessibile
La ricerca sul wellness
Il benessere si conferma un altro ambito in cui l’ospitalità contemporanea cerca continui aggiornamenti e il mondo della produzione offre risposte sempre più precise. Così la presenza di questo tipo di espositori è molto significativa e la mostra dedicata ai materiali che nasce dalla collaborazione della fiera con l’Associazione del Design Industriale, ha scelto come tema proprio il wellness. Lo spazio dell’esposizione indaga l’esperienza sensoriale del benessere per illustrare agli albergatori come plasmare lo spazio wellness per creare un ambiente accogliente e d’ispirazione che lasci davvero spazio alle emozioni.
Riflessioni sull’AI
Per l’edizione numero 50 torna anche AI Playground, lo spazio pensato per esplorare le frontiere dell’intelligenza artificiale nell’ospitalità. Qui, in maniera molto interattiva, albergatori e ristoratori possono testare nuove soluzioni, incontrare aziende all’avanguardia e provare direttamente le applicazioni in grado di supportare la loro attività quotidiana guidati dall’esperto di tecnologia e innovazione aziendale Alberto Mattiello e dal suo team.

Coinvolgere la community
Come in tutte le celebrazioni importanti, anche per la cinquantesima edizione di Hospitality l’obiettivo è quello di festeggiare insieme a chi questa fiera l’ha fatta e la fa crescere.
“Vogliamo condividere con tutta la community del settore HoReCa che in questi anni ci ha seguito e con tutti i nostri visitatori un momento di festa e anche di condivisione dei risultati ottenuti in queste edizioni – racconta Alessandra Albarelli – Lo faremo anche attraverso dei riconoscimenti alle aziende che sono state con noi in questo periodo e si sono distinte per particolari iniziative e attività di sviluppo”.

La fiera esce dalla fiera
Il successo di queste 50 edizioni sarà condiviso con la comunità degli operatori del settore ma non solo; da questa edizione la fiera va oltre il perimetro dei padiglioni e con Hospitality Out&About – La fiera si accende in città, il programma di eventi sul territorio, condivide con Riva del Garda la creatività e l’entusiasmo della manifestazione.
Tra gli appuntamenti più rilevanti, spiccano la grande anteprima del 31 gennaio con “Hospitality Vibes”, la serata “Celebrating With You” di lunedì 2 febbraio e, il giorno successivo, l’“Hospitality Après Show”, momenti pensati per favorire incontro, condivisione e networking.
“Siamo molto felici di questa evoluzione del format – spiega Albarelli – che inaugura una stagione nuova e avrà sviluppi nei prossimi anni”. Alla sua cinquantesima edizione la fiera si mostra più intraprendente che mai: appuntamento a Riva del Garda a febbraio.



