La Santuzza vuole bene agli albergatori della sua città. Parliamo di Santa Rosalia, patrona di Palermo il cui tradizionale Festino porta grandi benefici anche all’ospitalità. Ne è convinta Rosa Di Stefano, presidente della locale Federalberghi, che spiega come l’evento che si svolgerà tra il 10 e il 15 luglio, con il momento più importante nella notte tra il 14 e il 15 luglio, si conferma come “uno dei principali attrattori turistici della Sicilia e un appuntamento capace di generare benefici concreti per tutta la filiera dell’accoglienza, della ristorazione, del commercio e dei servizi”.
Le previsioni per il 2026 “confermano il momento di grande crescita che sta vivendo Palermo come destinazione turistica internazionale. Dopo l’incremento dell’8% registrato nelle giornate del 13, 14 e 15 luglio 2025, quest’anno stimiamo un ulteriore aumento delle presenze pari al 10% – dice la leader degli albergatori palermitani, che ha partecipato alla a Roma alla preview del 402esimo Festino -. Particolarmente significativo è il peso della clientela straniera, con una presenza predominante di ospiti provenienti dagli Stati Uniti e da altri mercati esteri, a conferma del crescente posizionamento internazionale della nostra destinazione”.
Un dato particolarmente significativo riguarda il soggiorno medio, che passa da 2,8 a 3,2 notti (quindi un +14.3% della permanenza media). “Ciò significa che Palermo non viene più scelta soltanto per una visita veloce ma come destinazione da vivere attraverso il suo patrimonio culturale, i suoi eventi, la sua gastronomia e le sue esperienze autentiche”.
A crescere non sono soltanto gli arrivi, ma anche il valore economico generato dal turismo. Nel segmento alberghiero tra le 3 e le 4 stelle, la spesa media si attesta intorno ai 120 euro per persona a notte in formula camera e colazione. Un dato che “conferma la capacità della città di attrarre un turismo di qualità e con una buona capacità di spesa – conclude la presidente di Federalberghi Palermo –. La città continua a crescere nei numeri, ma soprattutto nella qualità della propria offerta, consolidando il suo ruolo tra le grandi destinazioni culturali del Mediterraneo”.
Di Stefano lancia infine una proposta culturale e strategica per il futuro del turismo italiano: “Il Festino di Santa Rosalia segua il modello della settimana santa di Siviglia, che è stata riconosciuta come evento di interesse turistico internazionale già nel 1980 e oggi genera un impatto economico enorme per il territorio. Il Festino possiede tutte le caratteristiche per diventare un simbolo internazionale del turismo culturale e identitario del Mediterraneo”.
