Il cuore di Palazzo di Varignana, destinazione esclusiva immersa nei colli bolognesi, ruota intorno a un’esperienza di longevità, salute, benessere e performance. In questa cornice, oggi esprime la sua forma più compiuta nel regenerative lifestyle resort, traducendo in chiave contemporanea l’heritage italiano dell’arte del vivere.

Il benessere diventa così equilibrio fra persona, tempo e territorio, in un progetto che evolve senza perdere le proprie radici.
In questa fase il focus è sull’integrazione delle diverse dimensioni del vivere (alimentazione, movimento, riposo e qualità dell’ambiente) che concorrono a costruire un’esperienza capace di generare benefici profondi e duraturi, accompagnando l’ospite anche oltre il soggiorno. Il Metodo Acquaviva, elaborato da Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, introduce un approccio scientifico olistico dedicato alla longevità che unisce la ricerca avanzata, dall’epigenetica alla nutrigenomica e alla cronobiologia, al piacere dell’esperienza.

L’offerta gastronomica dei ristoranti è stata recentemente ridefinita. “La gastronomia nasce dalla terra” spiega Vittorio Morelli, direttore di Palazzo di Varignana. “Oltre 700 ettari di aziende agricole (oliveti, vigneti, orti e coltivazioni autoctone) costituiscono la matrice dell’intero sistema: una filiera diretta che collega paesaggio e cucina, restituendo coerenza al gesto del nutrirsi. I cinque ristoranti del resort interpretano questa origine comune con linguaggi diversi, dalla ricerca alla tradizione, mentre il ristorante della Country House Oliveto sul Lago ne offre una lettura più essenziale e territoriale”.
All’interno di questo sistema, il Ginkgo Longevity Restaurant interpreta in modo diretto il rapporto fra nutrizione e benessere: una cucina funzionale che traduce il Metodo Acquaviva in piatti gourmet ideati su combinazioni strategiche di nutraceutici e prodotti a chilometro zero, dove i menu diventano tappe di un percorso in cui scienza e piacere convivono.
