Best Luxury Hotel Awards, ecco tutti i premiati: Giuseppe De Martino è “Best General Manager”

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Premiare le eccellenze italiane dell’ospitalità del lusso, tra le strutture e tra le persone. E’ stato questo l’obiettivo che ancora una volta – la terza, per la precisione – si sono posti i Best Luxury Hotel Awards, andati in scena all’Hotel Principe di Savoia di Milano riunendo protagonisti dell’hôtellerie, professionisti, manager e aziende del settore.

I “best” di serata

Nella categoria BEST NEW OPENING, il riconoscimento è stato assegnato ad Airelles Palladio Venice per il restauro di un’imponente dimora storica, unito alla valorizzazione dei suoi giardini privati. Nella categoria BEST DESIGN ha vinto Castel Badia, per un intervento di recupero che valorizza l’architettura storica integrando arredi dal disegno contemporaneo. Il riconoscimento BEST RESTAURANT è stato assegnato ad Atto, Palazzo Portinari Salviati, per una proposta di alta cucina che valorizza la materia prima attraverso il rigore della tecnica e l’equilibrio dei sapori. Per la categoria BEST BREAKFAST, il premio è andato al Grand Hotel Tremezzo, per un’offerta gastronomica che porta nel primo momento della giornata la stessa ricerca dell’alta ristorazione.

Gli altri vincitori: c’è anche il wellness

Il premio BEST SERVICE è stato assegnato a Bellevue Syrene, per un modello di servizio fondato sulla stabilità del team e sull’equilibrio tra presenza e discrezione. Nella categoria BEST WELLNESS & SPA ha vinto Lefay Resort & SPA Lago di Garda, per una visione del benessere che trasforma la cura di sé in un percorso di salute altamente personalizzato. Il riconoscimento BEST SUSTAINABILITY PROGRAM è andato a Il Borro – Relais & Châteaux, per un modello di sviluppo che unisce la tutela del territorio a un controllo delle risorse attento e misurato. Per la categoria BEST WINE SELECTION è stato premiato Hotel La Perla, per una collezione enologica di grande rilievo, costruita attraverso un’esplorazione attenta tra grandi etichette e piccoli produttori. Due i vincitori della categoria BEST BAR: Portrait Milano, per un modello di bar contemporaneo in cui la ricerca nella mixology dialoga con un’architettura di grande impatto, e Principe di Savoia, un’icona della grande tradizione alberghiera, dove l’eleganza classica e un servizio impeccabile restano un punto di riferimento assoluto.

Cortina e Marriott sugli scudi

Il titolo di BEST LUXURY DESTINATION 2026 è stato assegnato a Cortina d’Ampezzo, con la presenza del Sindaco Gianluca Lorenzi, per un anno di forte risonanza globale, segnato dall’appuntamento delle Olimpiadi invernali. Nella categoria BEST LUXURY CHAIN il riconoscimento è andato a Marriott International, per la capacità di governare la fascia alta del mercato attraverso un’offerta solida, articolata in nove brand di lusso.

Le persone: Giuseppe De Martino vince tra i GM

E poi ci sono le persone: nella categoria BEST GENERAL MANAGER, il riconoscimento è stato assegnato a Giuseppe De Martino, Multi Property General Manager di The St. Regis Rome | The Westin Excelsior Rome, per la guida di una storica icona dell’hôtellerie, condotta con rigore strategico e costante attenzione al capitale umano. Un percorso che affianca al governo di una complessa macchina d’accoglienza l’impegno nella formazione dei giovani talenti, trasformando l’alta direzione in un modello di trasmissione della cultura alberghiera.

La serata ha celebrato anche alcune figure che hanno contribuito in maniera significativa all’evoluzione dell’hôtellerie e del turismo italiani. Il Premio alla Carriera a Vincenzo Finizzola è stato assegnato per la lucidità e l’energia con cui continua a interpretare l’evoluzione dell’hôtellerie, infondendo nuovo dinamismo ai modelli di ospitalità tradizionali e facendo della motivazione della squadra e della condivisione degli obiettivi il vero motore del servizio. Il Premio alla Carriera a Lorenzo Giannuzzi ha riconosciuto la determinazione di un manager capace di raccogliere la grande lezione dell’hôtellerie internazionale per tradurla in uno sviluppo aziendale senza precedenti, per la lucidità gestionale nel posizionare l’offerta sui segmenti più alti del mercato e per l’intraprendenza con cui continua a misurarsi con ambiziosi traguardi internazionali.

I premi speciali

Il Premio Speciale a Magda Antonioli ha riconosciuto il suo contributo all’evoluzione strategica dell’industria turistica attraverso decenni di ricerca applicata e alta formazione manageriale, dalla guida storica dei master sul turismo in Bocconi ai vertici decisionali di ENIT e dei Ministeri. Infine, il Premio Speciale alla Famiglia Fiorentino ha celebrato una storia che dal 1834 unisce cinque generazioni nella cura dell’ospite, attraverso la tutela del patrimonio storico e il legame con la propria terra, rappresentando una delle testimonianze più longeve e autorevoli della grande accoglienza italiana.

Parola al patron Santinato

“I Best Luxury Hotel Awards nascono per valorizzare un segmento dell’ospitalità italiana che è sinonimo di eccellenza, cultura e innovazione – ha commentato Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality, realtà protagonista del mondo dell’ospitalità e organizzatrice degli Awards –. Oggi il lusso non è solo uno standard elevato, ma un’esperienza autentica fondata sulla relazione umana e sul legame con il territorio. Dopo tre anni, questo premio è diventato una piattaforma strategica per promuovere l’Italia come punto di riferimento mondiale nell’accoglienza di alta gamma, stimolando l’intero comparto verso una crescita qualitativa continua“.

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