Benessere invisibile

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In hotel conta quel che si vede, ma anche ciò che non si vede, ma si percepisce. Come la qualità dell’aria e il comfort acustico: gli ambienti con aria pulita e con un buon controllo del suono favoriscono il benessere degli ospiti e contribuiscono a una percezione positiva della struttura.

La fotocatalisi che migliora la qualità dell’aria (e del soggiorno)

Il tema dell’inquinamento indoor nel settore hospitality si annuncia come uno dei grandi temi e delle grandi sfide del futuro prossimo. In un settore che sta facendo della proposta in termini di comfort e benessere uno dei suoi punti di forza, l’aria pura gioca un ruolo importante, che il mondo dell’hotellerie, abitato da viaggiatori sempre più esigenti e consapevoli, non può trascurare. 

Le indicazionidella World Health Organization


La qualità dell’aria negli ambienti chiusi è influenzata da numerosi fattori, tra cui la ventilazione degli spazi, la densità di occupazione, l’utilizzo di prodotti per la pulizia, i materiali degli arredi e le attività svolte all’interno degli edifici. Un complesso di elementi che può avere conseguenze importanti: le linee guida della World Health Organization (WHO) sottolineano come l’esposizione agli inquinanti presenti negli ambienti chiusi possa avere conseguenze significative sulla salute, sia nel breve sia nel lungo periodo. Nel breve termine, la presenza di elevate concentrazionidi inquinanti può causare irritazione degli occhi, del naso e della gola, mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione e sensazione di discomfort generale. In contesti caratterizzati da un’elevata frequentazione, come hotel, sale conferenze, ristoranti e aree wellness, questi effetti possono influenzare direttamente il livello di benessere percepito dagli ospiti e la produttività del personale.

L’esposizione prolungata a sostanze inquinanti, invece, può comportare rischi più rilevanti come asma e allergie. Nel settore dell’hospitality, questi aspetti assumono un’importanza ancora più importante. Gli ospiti trascorrono molte ore all’interno delle strutture ricettive, spesso in ambienti climatizzati e con ricambi d’aria limitati.
Una gestione efficace della qualità dell’aria contribuisce quindi non solo alla tutela della salute, ma anche al miglioramento dell’esperienza complessiva di soggiorno, favorendo una maggiore sensazione di comfort, qualità e sicurezza.
Per risolvere il problema dell’inquinamento indoor l’innovazione tecnologica sta introducendo soluzioni sempre più efficaci e sostenibili e, tra queste, la fotocatalisi attivata dalla luce visibile rappresenta una delle applicazioni più interessanti.


Purificare l’aria con la luce naturale 

La soluzione progettata da Phoebe by Colorobbia per ridurre l’inquinamento si presenta come una delle risposte più semplici e innovative: sfrutta un coating a base di biossido di titanio modificato, progettato per attivarsi attraverso la normale luce naturale o l’illuminazione LED, senza la necessità di utilizzare radiazioni ultraviolette.
Quando è illuminato, il materiale innesca un processo ossidativo in grado di degradare le sostanze inquinanti presenti nell’aria le cui molecole vengono progressivamente trasformate in composti più semplici e innocui, come anidride carbonica e vapore acqueo. Lo stesso principio agisce anche sui contaminanti biologici, contribuendo all’inattivazione di batteri e virus attraverso l’alterazione delle loro strutture cellulari.


Semplicità di manutenzione 

Per l’hospitality, dove la semplicità e la rapidità di intervento si traducono in vantaggi concreti di business, uno degli aspetti più interessanti della soluzione Phoebe riguarda il supporto su cui è applicato il coating fotocatalitico. Il materiale attivo è depositato su filtri ceramici rigenerabili mediante semplice lavaggio. A differenza dei filtri tradizionali, che trattengono gli inquinanti accumulandoli nel tempo e richiedono frequenti sostituzioni, il sistema fotocatalitico agisce degradando le sostanze intercettate.


Questo approccio permette di mantenere costante la permeabilità al passaggio dell’aria, evitando incrementi delle perdite di carico e dei consumi energetici degli impianti di ventilazione. Inoltre, l’assenza di accumulo di contaminanti riduce il rischio biologico associato alla permanenza di microrganismi all’interno del filtro, contribuendo a una gestione più sicura ed efficiente degli impianti. Un altro vantaggio è rappresentato dall’uso della luce visibile come sorgente di attivazione. L’eliminazione delle lampade UV evita potenziali criticità legate alla sicurezza degli occupanti e scongiura la formazione di ozono, consentendo inoltre l’impiego di sistemi di illuminazione più efficienti e duraturi.


Installazione discreta 


La tecnologia Phoebe può essere applicata sia in fase di nuova costruzione dell’hotel che nel momento della ristrutturazione. Sono disponibili device stand alone, oppure la tecnologia può essere inserita nelle condutture dell’aria, quindi con un’installazione molto semplice e non impegnativa, e agire a livello centralizzato per portare aria salubre nelle hall, nelle camere e in tutti gli ambienti della struttura. 


Affidabilità testata 


La tecnologia è stata sottoposta a numerose attività di validazione presso laboratori e centri di ricerca accreditati, tra cui Biochemie, Airmid, Eurofins e Cericol. Le prove di laboratorio hanno evidenziato la capacità del sistema di ridurre la concentrazione di diversi inquinanti chimici, tra cui formaldeide, VOC e ossidi di azoto (NOx). Parallelamente, i test microbiologici hanno dimostrato l’efficacia del processo fotocatalitico nei confronti di batteri e virus, inclusi Escherichia coli, coronavirus e batteriofago MS2. Anche le installazioni in contesti reali hanno fornito risultati significativi. Le misurazioni effettuate dopo l’implementazione della tecnologia hanno evidenziato miglioramenti della qualità dell’aria e riduzioni della carica batterica ambientale fino al 90%. 

Idee e soluzioni dalle aziende

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Equilibrio sonoro


Il comfort acustico è un elemento chiave nelle spa d’hotel, dove il controllo del suono contribuisce al relax e valorizza l’esperienza dell’ospite. In ambienti caratterizzati da elevata umidità, è fondamentale scegliere soluzioni idonee e durevoli. I pannelli Isolspace della Style Collection, realizzati in fibra di poliestere Isolfibtec, rispondono a queste esigenze: resistenti, non deteriorabili e di facile manutenzione. Proposti in diverse forme e dimensioni, si integrano con flessibilità in ogni progetto e possono essere personalizzati con immagini, fotografie o finiture in tinta unita, selezionabili dalla vasta palette Pantone®, coniugando qualità acustica ed estetica.

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