Decreto ristori, più di 400 milioni di euro a fondo perduto per la ricettività tricolore

Oltre quattrocento milioni di euro per le imprese ricettive italiane. E’ questa la quota destinata all’hotellerie dal Decreto ristori, che in tempi molto rapidi distribuirà 5,4 miliardi di euro tra le categorie più colpite dal semi-lockdown di queste settimane. In aggiunta, il Dpcm prevede la proroga della cassa integrazione, il blocco della tassazione, dall’Imu in giù, e indennità speciali, che per il turismo ammontano a oltre un miliardo di euro complessivi.

Gli aiuti saranno immediati – ha spiegato il titolare del Mibact, Dario Franceschiniper risarcire chi ha subito le conseguenze di una chiusura repentina in ​conseguenza dell’ultimo dpcm. Con questo intervento prosegue l’attività di sostegno a settori fortemente colpiti dall’emergenza sanitaria. I fondi arriveranno in tempi rapidi dal momento che il sostegno avviene attraverso il rifinanziamento dei diversi fondi di emergenza contenuti nei precedenti decreti“.

 

 

In particolare, vengono rifinanziati il Fondo emergenze cinema e spettacolo con 100 milioni di euro, il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali con 50 milioni di euro, oltre 400 milioni di euro verranno indirizzati a un contributo a fondo perduto per le strutture ricettive e gli stabilimenti termali e 400 milioni al Fondo emergenze agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.

Riceveranno il 100% di quanto preso col dl Rilancio, cioè lo stesso importo, tassisti e noleggiatori. Il 150%, ovvero una volta e mezzo rispetto all’altra volta, bar, gelaterie, pasticcerie, alberghi e case vacanze. Il 200% di quanto già ricevuto andrà invece a ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e altri impianti sportivi, sale da gioco, centri benessere e termali.

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