Guida Michelin 2026, stravince l’Italia: 4 nuovi hotel “Tre Chiavi” e primato in Europa

Borgo Santandrea, incastonato nella roccia di Conca dei Marini, scende tra terrazze e giardini fino alla spiaggia privata. © Borgo Santandrea

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La guida Michelin promuove l’ospitalità italiana a pieni voti. Nella sua selezione alberghiera 2026 appena pubblicata, infatti, la prestigiosa realtà francese ha premiato il nostro Paese con il primato continenatle di strutture “stellate”, ben 224 tra Una, Due o Tre Chiavi, portando il Belpaese al secondo posto mondiale, preceduto solo dagli Stati Uniti.

La geografia delle new entry

Dopo mesi di visite anonime, gli ispettori della Guida Michelin hanno selezionato 470 nuovi hotel in 79 destinazioni. La selezione 2026 introduce per la prima volta le Chiavi Michelin in 10 destinazioni, mentre più di 80 hotel sono stati promossi all’interno della selezione. La selezione mondiale di hotel della Guida Michelin comprende oggi oltre 9.400 strutture, tra cui 2.832 insignite delle Chiavi Michelin. Più di 2.200 hotel sono stati aggiunti alla selezione mondiale dall’annuncio delle Chiavi Michelin dell’ottobre 2025.

Europa e Asia hanno registrato il maggior numero di nuovi ingressi. Una crescita significativa si è osservata in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, nonché in Cina, India, Indonesia, Giappone, Thailandia e Arabia Saudita. Anche le Americhe hanno registrato importanti nuovi ingressi in Canada, Costa Rica, Messico e Stati Uniti, mentre gli ispettori sono rimasti particolarmente colpiti dalla qualità delle nuove selezioni di quest’anno in Africa e Oceania. La Chiave Michelin raggiunge inoltre nuove destinazioni. Nel 2026, gli hotel di Armenia, Benin, Botswana, Kazakistan, Liechtenstein, Mongolia, Myanmar, Ruanda, Slovacchia e Zimbabwe ricevono per la prima volta le Chiavi MICHELIN. Dei 2.832 hotel premiati con le Chiavi MICHELIN, 155 detengono Tre Chiavi, 657 Due Chiavi e 2.020 Una Chiave.

L’Italia al primo posto in Europa

Come detto, l’Italia guida il continente con 224 hotel premiati, seguita dalla Francia con 220; il Regno Unito ne conta 131 e la Germania 130. Quanto alle new entry, con 34 strutture che vengono premiate con Una Chiave Michelin , 6 con Due Chiavi e quattro hotel che ricevono le Tre Chiavi Michelin. Tra queste, spiccano tre new entry che ricevono direttamente Due Chiavi Michelin – Vetera Matera a Matera; The Carlton, Milan a Rocco Forte Hotel a Milano; Villa Treville a Positano – e una che debutta nella selezione 2026 vedendosi attribuire le Tre Chiavi Michelin: Airelles Palladio, Venezia a Venezia, che si aggiudica anche il Premio Apertura dell’Anno.

Ad ottenere il riconoscimento più alto sono anche Borgo Santandrea ad Amalfi, Collegio alla Querce Auberge Collection a Firenze e Splendido, A Belmond Hotel, Portofino, nell’omonimo comune in provincia di Genova. Le strutture vanno ad affiancare le altre già tre Chiavi nel 2025, ovvero Passalacqua, Borgo Santo Pietro, Four Seasons Hotel Firenze, Bvlgari Hotel Roma, San Domenico Palace, JK Place Capri, Il San Pietro di Positano, Corte Della Maestà, Castello di Reschio, Casa Maria Luigia, Rosewood Castiglion Del Bosco, Aman Venice, Hotel Cipriani.

I nuovi Tre Chiavi: Airelles Palladio, Venezia

Aperto nel 2026 dopo un ambizioso intervento di restauro durato tre anni, Airelles Palladio segna il debutto internazionale del prestigioso gruppo francese e introduce a Venezia un progetto di ospitalità nuovo per dimensione e concezione. Sulla Giudecca, di fronte a San Marco ma appartato rispetto ai percorsi più affollati della città, occupa un articolato complesso storico immerso in ampi giardini, presenza particolarmente rara nel panorama veneziano. Il recupero architettonico preserva il carattere degli edifici, mettendolo in dialogo con interni sofisticati, artigianato veneziano, antiquariato e design contemporaneo, mentre l’eccezionale ampiezza degli spazi trova una delle sue massime espressioni nella Spa Airelles x Guerlain, con i suoi 1700 mq distribuiti su tre piani. Altrettanto ambizioso è il progetto gastronomico, che riunisce le diverse visioni di Jean-Georges Vongerichten, Nobu Matsuhisa, Norbert Niederkofler e Cédric Grolet. Per la portata del progetto, la qualità del recupero e la ricchezza dell’esperienza, Airelles Palladio propone una nuova interpretazione del grande albergo veneziano, elevando gli standard dell’ospitalità di lusso in città: un insieme di caratteristiche riconosciuto con l’assegnazione delle Tre Chiavi e del Premio Speciale Michelin “Opening of the Year 2026”.

I nuovi Tre Chiavi: Borgo Santandrea, Amalfi

In posizione appartata sopra Conca dei Marini, Borgo Santandrea si sviluppa tra terrazze e giardini fino alla spiaggia privata, elemento raro e distintivo. Gli interni coniugano design italiano del Novecento, pezzi della collezione dei proprietari, arredi su misura e lavorazioni artigianali, in sintonia con colori e materiali locali. Il legame con la Campania prosegue nella proposta gastronomica, che rilegge in chiave attuale materie prime e tradizioni regionali. Design, artigianato, cucina e paesaggio definiscono così un’identità coerente, in cui una visione contemporanea dell’ospitalità si intreccia con un legame profondo con la Costiera Amalfitana. È proprio questa capacità di offrire un’esperienza autentica e intimamente legata alla destinazione a esprimere pienamente lo spirito delle Tre Chiavi Michelin.

I nuovi Tre Chiavi: Collegio alla Querce, Auberge Collection, Firenze

Aperto nel 2025 dopo un articolato intervento di recupero, Collegio alla Querce nasce dalla trasformazione di un complesso del XVI secolo che per oltre cent’anni ha ospitato il Collegio dei Barnabiti, prestigiosa istituzione educativa. Adagiato sulle colline che dominano la città, in una posizione appartata e immersa nel verde, offre una prospettiva privilegiata su Firenze e sul Duomo, unendo la vicinanza al centro alla dimensione raccolta di una residenza di campagna. La sua storia rimane chiaramente leggibile nell’architettura e negli interni, dove affreschi e soffitti a cassettoni dialogano con arte, arredi contemporanei e materiali locali. Il passato emerge anche nei dettagli più caratteristici: il Bar Bertelli occupa quello che fu l’ufficio del preside e conserva i ritratti originali dei “Principi degli Studi”, gli studenti più meritevoli, mentre la cappella e il teatro sono stati recuperati come parte della nuova vita dell’hotel. Ne nasce un rifugio sofisticato e contemporaneo, la cui unicità risiede proprio nell’equilibrio tra memoria, eleganza e carattere del luogo: elementi che rendono il soggiorno un’esperienza distintiva, nello spirito delle Tre Chiavi Michelin.

I nuovi Tre Chiavi: Splendido, A Belmond Hotel, Portofino

Ospitato in un antico monastero benedettino e trasformato per la prima volta in hotel nel 1902, lo Splendido ha accolto generazioni di ospiti illustri, diventando uno dei luoghi simbolo della Dolce Vita portofinese e consolidando nel tempo una tradizione di ospitalità e servizio impeccabile. La recente ristrutturazione, firmata da Martin Brudnizki, ne custodisce e valorizza l’anima attraverso materiali, colori, artigianato e tradizioni decorative liguri, affiancati da pezzi d’antiquariato, arredi restaurati e creazioni su misura, in un progetto profondamente radicato nel territorio. È proprio l’incontro tra heritage, design, paesaggio e arte dell’ospitalità, insieme a un autentico sense of place che permea l’intera esperienza dell’ospite, a rendere lo Splendido un luogo unico, incarnazione perfetta delle Tre Chiavi Michelin.

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