L’hotel firmato Cristiano Ronaldo a Marrakech sceglie il design italiano

Un rendering del ristorante nel nuovo hotel di Cristiano RonaldoNel 2019 aprirà a Marrakech il nuovo Pestana CR7 Lifestyle Hotel, terzo albergo del brand creato da Cristiano Ronaldo in joint venture con Pestana: 168 camere, due ristoranti, un business centre, spa, centro fitness e roof-garden con area piscina e sky bar, le dotazioni della struttura.

Come è noto, oltre ad essere un’icona del calcio mondiale, Cristiano Ronaldo è un marchio di fama internazionale. Il gruppo alberghiero Pestana CR7 è stato inaugurato nel 2016 con l’apertura delle due prime strutture a Lisbona e Funchal, città natale dell’atleta portoghese e capitale dell’isola di Madeira.

L’eccellenza del design italiano in Marocco

Il Pestana CR7 di Marrakech è parte del più ampio progetto architettonico “M Avenue” – curato da DHC Maròc, Real Estate Company guidata da Nabil Slitine – che si sviluppa su un’area di cinque ettari di superficie e ha l’ambizione di creare il nuovo distretto del design, della moda, del leisure e della cultura nel cuore della città marocchina.

Un rendering di una camera del nuovo hotel di Cristiano RonaldoLa realizzazione dell’albergo è stata affidata a Eclettico Design, brand specializzato in luxury e hospitality che fa capo al gruppo Lombardini22. Sotto la guida degli architetti Igor Rebosio e Giuseppe Varsavia, la società milanese curerà l’intero concept di interior design del nuovo Lifestyle Hotel.

“Il Pestana CR7 Hotel di Marrakech si propone come nuovo paradigma del Lifestyle Hotel: un format che coniuga lo stile del grande campione portoghese con un respiro sofisticato dove il lusso si declina in generale benessere fisico e mentale all’interno di un’atmosfera informale e rilassante” spiega Igor Rebosio, Design Director di Eclettico.

“Non un’esperienza sportiva, quindi, ma un’esperienza di vita che il claim del progetto esprime con semplicità e immediatezza: Eat well, Sleep well, Train well, cioè dormire bene, mangiare bene e allenarsi bene per godersi la vita al meglio” conclude l’architetto.

 

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