Massimo Garavaglia: grave danno per la montagna, agli operatori indennizzi subito

Il neo ministro del Turismo Massimo Garavaglia critica aspramente la decisione del Governo di tenere chiuse le piste da sci. Il dietrofront alla vigilia dell’apertura secondo il ministro è una mancanza di rispetto – oltre all’ennesimo colpoverso il turismo della montagna già duramente provato.

Garavaglia chiede che agli operatori turistici della montagna vada una parte cospicua dei 32 miliardi di indennizzo previsti dall’ultimo decreto ristoro per le categorie più colpite dalle conseguenze della pandemia. Solo per gli impianti sciistici si stima un danno di circa 400 milioni di euro per l’ulteriore proroga di tre settimane dell’arresto forzato.

“Un danno che è stato arrecato per una scelta del governo – ha dichiarato Massimo Garavaglia durante una conferenza stampa insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. E i danni vanno indennizzati. È evidente che la stagione è finita. Abbiamo sentito gli operatori e confermano che pensare di mettersi in campo dopo il 5 marzo senza certezze oggettivamente non ha senso“.

“La difesa del diritto alla salute viene prima di tutto”, ha replicato il ministro della Salute Roberto Speranza che ha sottolineato di non voler fare polemiche. “Scelte di rigore necessarie” anche secondo dalla leghista Mariastella Gelmini, neoministra per le autonomie regionali, secondo la quale i rischi legati alla pandemia nel nostro Paese sono ancora molto alti e non bisogna abbassare il livello di guardia.

 

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