Milano, dalla carta alla città: il concept del Puccini Hotel Milan-Tapestry Collection by Hilton

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Non una semplice trasformazione funzionale, ma un progetto capace di tenere insieme architettura, prestazioni, complessità realizzativa e relazione con la città”. È così che Massimo Roj, Ceo e founding partner di Progetto CMR, ha sintetizzato il concept che ha guidato la riqualificazione dell’edificio storico lungo Corso Buenos Aires che ha dato vita al Puccini Hotel Milan – Tapestry Collection by Hilton.

L’intervento rinnova completamente l’immobile e ne valorizza la posizione strategica, a ridosso del sistema culturale di Porta Venezia, creando un nuovo luogo dell’ospitalità in dialogo con il contesto urbano.

La realizzazione del nuovo hotel ha visto impegnate diverse società del Gruppo Progetto CMR International: Progetto CMR per il progetto architettonico, Progetto Design & Build per il construction site management, InFire per la fire safety engineering, STAIN Engineering per la progettazione degli impianti, l’architetto Chiara Caberlon per l’Interior Design. Un modello integrato e multidisciplinare che ha consentito di coordinare le diverse componenti del progetto e di affrontare le complessità tecniche, logistiche e amministrative legate alla trasformazione di un edificio storico. Il processo, dalla progettazione alla realizzazione, si è sviluppato secondo tempistiche particolarmente sfidanti, con l’obiettivo di coniugare qualità architettonica, fattibilità, controllo di tempi e costi e rispetto degli standard richiesti dalla nuova funzione alberghiera.

Nel progetto del Puccini Hotel, caratterizzato dalla riqualificazione integrale di un edificio storico e da conseguenti complessità tecniche e logistiche, l’approccio di Progetto Design & Build ha garantito continuità tra progettazione e realizzazione fin dalle fasi iniziali, affiancando investitore e progettisti e condividendo le scelte lungo tutto il processo. L’integrazione del value engineering in corso d’opera consente di ottimizzare da subito costi, tempi e soluzioni esecutive, evitando interventi correttivi a valle”, commenta Massimiliano Notarbartolo, ceo di Progetto Design & Build.

L’intervento si sviluppa su una superficie di circa 2.700 mq distribuiti su cinque livelli fuori terra, all’interno di una galleria urbana che rappresenta uno degli elementi identitari dell’edificio. Il progetto ridefinisce gli spazi esistenti e la loro relazione con il tessuto circostante, interpretando il modello Tapestry Collection by Hilton, collezione di hotel caratterizzati da una forte identità e da uno stretto rapporto con il luogo che li ospita. Il riferimento al teatro, suggerito dalla prossimità al Teatro Puccini e dal naming dell’hotel, diventa il filo narrativo degli spazi interni.

L’interior design sviluppa questa suggestione nella definizione del concept e della personalità degli ambienti e nell’impianto distributivo delle 59 camere e degli spazi comuni, tra cui il ristorante rooftop con terrazza, pensato come punto di connessione privilegiato con il paesaggio urbano. Il progetto architettonico si è concentrato sulla riorganizzazione distributiva e sul miglioramento delle prestazioni dell’edificio, attraverso una rilettura contemporanea degli spazi esistenti. L’intervento ha comportato una ristrutturazione integrale dell’immobile, con una profonda trasformazione degli interni e una completa riqualificazione impiantistica per adeguare la struttura alle esigenze e agli standard della funzione alberghiera.

Sul piano strutturale sono stati realizzati interventi mirati, tra cui l’ampliamento del corpo scala, il rifacimento di alcuni solai e modifiche puntuali alla muratura portante per consentire la creazione di camere comunicanti. Completano l’intervento il rifacimento totale della copertura e l’inserimento di nuovi impianti elevatori. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficientamento energetico, attraverso un sistema impiantistico ibrido che integra una componente fotovoltaica in copertura, impianti meccanici tradizionali e un sistema a gas a supporto dei picchi di consumo. Il rilevante fabbisogno idrico della struttura alberghiera ha inoltre richiesto l’inserimento di serbatoi di grande capacità e specifici interventi di rinforzo strutturale, particolarmente significativi all’interno di un edificio degli anni Trenta realizzato in muratura portante.

Il Puccini Hotel Milan rappresenta bene il modo in cui intendiamo la riqualificazione del patrimonio esistente. In un contesto urbano così fortemente caratterizzato, il nuovo hotel costruisce una propria identità contemporanea senza perdere il rapporto con il luogo e contribuisce ad arricchire l’offerta ricettiva di questa parte di Milano”, chiosa Massimo Roj.

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