Ponte di Legno avrà il suo primo cinque stelle: apertura prevista nel 2030

Leggi anche

Il Comune di Ponte di Legno (BS) ha rilasciato i permessi per costruire la nuova struttura turistico-alberghiera di via F.lli Calvi. Il progetto, sostenuto da un investimento privato superiore ai 100 milioni di euro, darà vita a un polo integrato che riunisce ospitalità, benessere, ristorazione e commercio. L’obiettivo è valorizzare la posizione strategica dell’area del Valbione, integrarsi con il tessuto esistente e generare benefici per residenti, operatori e visitatori.

La proprietà è di Pietta Group. La progettazione è affidata a Speri Società di Ingegneria e di Architettura e Roger Group opera come general contractor. La gestione sarà di AG Group di Roma, KAIZEN-lab partecipa come advisor immobiliare e Fortvny cura la consulenza alberghiera.

Hotel, residenze e una nuova passeggiata

La struttura comprende un hotel cinque stelle, il primo del territorio, e tre edifici a destinazione residenziale. Prevede 90 camere, di cui 15 suite, distribuite su quattro piani fuori terra e tre livelli seminterrati. L’area dedicata al benessere, con spa interna, zona wellness e piscina, si estende complessivamente per 5.500 mq. Ci saranno anche tre ristoranti aperti al pubblico, uno dei quali accessibile direttamente dalle piste da sci, tre meeting room e un kids garden a beneficio della collettività. Una passeggiata semipedonale di 2.000 mq, pensata come estensione del centro del paese, ospiterà circa 15 negozi per cittadini e ospiti.

Il complesso si rivolgerà a una clientela internazionale di alto profilo e interpreterà il contesto alpino in chiave contemporanea. “La sfida era creare un’infrastruttura dell’ospitalità di livello internazionale che fosse allo stesso tempo autenticamente radicata nel territorio”, spiega Francesco Lupoi, Partner e Global Head of Architecture and Design di Speri.

Infrastrutture per la comunità e scelte sostenibili

Il progetto prevede 200 posti auto per residenti, turisti e frequentatori dell’area. È previsto anche l’allargamento della strada per il Corno d’Aola fino al piccolo ponte in direzione Valbione, per migliorare l’accessibilità e la gestione dei flussi turistici. Sul fronte ambientale, il teleriscaldamento garantirà l’uso di fonti rinnovabili per il riscaldamento della struttura e gli edifici saranno realizzati in pannelli XLAM. Il cantiere partirà nei primi mesi del 2027 e l’inaugurazione dell’intero complesso è prevista per l’estate 2030.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome