5 progetti di camere d’hotel accessibili e di design, belle e per tutti

la camera d'hotel accessibile del progetto TweeChi ha detto che le camere d’hotel accessibili, ovvero progettate per accogliere chi è disabile, non possano essere nel contempo esteticamente belle, confortevoli, funzionali, e quindi risultare molto gradite da tutti gli ospiti indistintamente?

È la sfida che – con il progetto di tesi Hoteling for All – hanno affrontato e superato con successo cinque gruppi di diplomandi dei corsi triennali di Interior Design, Product Design e Media Design dell’IED (Istituto Europeo di Design) Milano.

Nello sviluppo di Hoteling for All sono stati presi in considerazione utenti normodotati, persone con disabilità temporanee, ipovedenti, non vedenti, ipoudenti, non udenti, paraplegici e tetraplegici.

Ne sono risultate 5 camere d’hotel accessibili che attraverso soluzioni tecnologiche – tra cui anche l’intelligenza artificiale – e di design rispondono a diverse criticità di movimento e di vissuto in hotel, con l’obiettivo di offrire una nuova esperienza di soggiorno a tutti gli ospiti senza distinzioni.

Un bagno del progettoUn anno fa abbiamo proposto questo progetto per risolvere un problema sentito da noi albergatori: le camere per disabili hanno purtroppo un aspetto, soprattutto nel bagno, troppo ospedaliero e questo implica che il cliente normodotato non accetti di vedersi assegnata questa tipologia di camera nonostante le dimensioni maggiori” ha dichiarato Maurizio Naro, Presidente APAM, Associazione Albergatori Milano, che ha patrocinato il progetto insieme ad Assolombarda, Rescasa Lombardia e Assobagno di FederlegnoArredo.

I progetti presentati dagli studenti dell’IED

  1. dettaglio della camera Twee con la testiera del letto, lo specchio e la porta d'ingresso Twee ~ Materia e intelligenza artificiale (Pietro Bonu, Federico Cattaneo, Alessia Di Natale, Elena Beatrice Miccoli, Gabriele Panciera, Alessandro Picci, Luca Pinotti)
    Si basa su un sistema di oggetti intelligenti che permettono un totale controllo della stanza. Una web-app consente all’ospite un controllo domotico intelligente, fornendo nel contempo informazioni sull’albergo, sui suoi servizi ed eventi. L’intelligenza artificiale conversazionale fornisce all’utente un assistente virtuale sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda, in qualsiasi momento, dalla fase di prenotazione al soggiorno. Il sistema si compone dei seguenti oggetti:
  • twee hub, interfaccia a muro, regolabile in altezza e inclinazione. Un modo ulteriore all’interno della stanza di controllare illuminazione, regolazione del termostato, tapparelle e apertura e chiusura porta, tramite la domotica. L’interfaccia è controllabile con un touchscreen e tramite una ghiera, per un utilizzo accessibile a tutti;
  • twee key & twee door: una chiave viene fornita all’ospite in fase di check-in. Una volta giunti in prossimità della porta della propria stanza, twee key dà un feedback tattile (vibrazione) durante l’avvicinamento ad essa e successivamente un feedback visivo, andando quindi ad aprire la porta, in maniera completamente autonoma. Questo permette di riconoscere ed entrare nella propria stanza in maniera intelligente, controllata ma soprattutto accessibile in dettaglio della camera Twee con lo specchioautonomia a tutti;
  • twee mirror: uno specchio a tutta altezza. Quando ci si avvicina mostra informazioni contestuali all’ospite e all’ambiente in cui è collocato;
  • twee switch: set di interruttori e prese smart. Riconoscono l’avvicinarsi dell’ospite, illuminandosi. Permettono di caricare i propri device e di controllare, tramite due ghiere differenti, le luci d’ambiente e orientabili che si trovano all’interno della stanza;
  • twee bed: un letto smart capace di offrire al cliente il massimo comfort, adattandosi completamente alle sue esigenze grazie alla regolazione del materasso, ma anche delle luci e del comodino, creando un vero e proprio punto di controllo ergonomico soprattutto per l’utilizzo dei device.
  1. Bagno Ordinary Collection con ordinary valetOrdinary Collection (Giacomo Branchi, Arnaldo Thomas Derosa, Lara Elisa Palvarini, Giacomo Ruggeri Gnutti)
    Verte sul concetto di non intervenire architettonicamente nel bagno di una camera d’albergo, ma di integrare al suo interno degli oggetti che possano soddisfare le esigenze delle persone diversamente abili e non. Da qui nasce “ordinary valet”, il primo ausilio/servomuto adeguato a tutte le tipologie di disabilità motorie: non più ancorato a muro come i tradizionali ausili per le persone diversamente abili, grazie ad un sistema a ventosa. Oltre a favorire il bagno Ordinary Collection con l'ordinary chair & stoolpassaggio dalla carrozzina al sanitario, per gli utenti tetraplegici ordinary valet favorisce l’equilibrio.In quest’ottica anche la creazione “ordinary chair & stool”, una seduta in combinazione con uno sgabello che da un lato viene incontro a tutte le specificità degli utenti diversamente abili, favorendo il lavaggio e il passaggio dalla carrozzina, dall’altro offre un momento di relax e benessere in doccia per tutti.
  1. Un dettaglio del letto della Camera Fly SetFlyt Set (Alberto Ceccon, Alessandra Iasi)
    Un sistema composto da quattro pannelli componibili che vivono insieme allo user e ai suoi effetti personali, agevolando le fasi quotidiane del vestirsi e rendendo l’esperienza in camera totalmente nuova. Tutti i pannelli sono imbottiti e rivestiti in tessuto, amplificando la morbidezza e riducendo situazioni di pericolo durante il contatto. I due Camera Fly Set, contenitore removibile per gli effetti personalipannelli armadio sono composti da mensole, grucce magnetiche e un contenitore removibile per gli effetti personali.Lo specchio è a tutta altezza, con l’inserimento di una mensola sulla superficie per riporre le proprie cose. Il quarto pannello svolge la funzione di comodino, è dotato di base estraibile per avvicinarlo al letto e rendere l’approccio meno faticoso a causa della distanza. Sulla superficie vi sono i tasti per accendere e spegnere le luci e due entrate usb.
  1. Un bagno con il sistema a scomparsa Ivy Collection Ivy Collection (Serena De Stefanis, Giulia Fogliazza, Enrica Lauricella, Sofia Motta)
    Un sistema a scomparsa per bagno, applicabile a parete che, grazie alle sue forme semplici e regolari, assume differenti conformazioni per adattarsi in qualsiasi contesto. I moduli del sistema si presentano come pannelli rettangolari di diverse dimensioni, alcuni dei quali nascondono gli ausili al loro interno, altri completano il sistema a livello estetico, seguendo le tendenze del momento in modo che essi stessi diventino elementi d’arredo.Ivy Collection nasce dall’idea di voler dare un nuovo valore e una nuova visione al concetto di accessibilità, con l’obiettivo di inserirsi nello spazio in modo da permettere agli albergatori di ampliare l’offerta della clientela senza apportare impegnative modifiche alla struttura. I prodotti si posizionano principalmente in corrispondenza dei sanitari e nell’area doccia, luoghi in cui i movimenti riscontrano le maggiori difficoltà.
  1. Issa (Gaia Anselmi Tamburini, Sofia Santovito, Giulia Trezzi, Irene Verdi)
    Un progetto che nasce nello specifico per rispondere ai bisogni delle persone con difficoltà motorie e per le quali gli arredi di una stanza d’hotel rischiano di diventare delle vere e proprie barriere architettoniche. Così, osservando i movimenti naturali delle persone con disabilità, la soluzione rende “for all” un letto, una collezione di sanitari che comprende wc, bidet e lavabo, prendendo in considerazione anche la parete del bagno.

    Il letto del progetto IssaLetto: nella testiera sono integrate due superfici d’appoggio che fungono da comodini. Essendo reclinabili è possibile decidere se avere o meno il comodino di fianco al letto: basta alzarli per riportarli alla funzione di testiera in modo da liberare le zone ai bordi del letto. Ciò permette di dare più spazio all’avvicinamento per chi si trova in carrozzina, consentendogli di poter tenere di fianco al letto il suo ausilio. Per semplificare il trasferimento dalla carrozzina al letto è stata integrata una tavoletta che permette di regolare il dislivello che può esserci tra la seduta della carrozzina e il materasso, riducendo quindi lo sforzo fisico del passaggio. La stessa tavoletta ha una duplice funzione: ruotando può essere posta sul materasso, rendendo la superficie più stabile per poter appoggiare diversi oggetti e averli più vicino a sé quando si sta a letto.Un dettaglio del bagno del progetto IssaBagno, la collezione “Combo”: modellata sui movimenti spontanei dell’uomo, mira a rendere più fluidi i passaggi effettuati dalla carrozzina al sanitario attraverso un dettaglio che trasforma il punto d’appoggio in una presa più ergonomica ed intuitiva, facilitando il trasferimento, senza stravolgere l’estetica generale di un comune sanitario. Il progetto si estende a bidet e lavabo, anch’essi studiati per consentirne l’avvicinamento attraverso una presa più ergonomica, completando così la serie d’arredo.
    Mattonella “Ella”
    : trasforma il rivestimento delle pareti del bagno da bidimensionale a tridimensionale, diventando un supporto funzionale per sorreggersi e fungendo da appiglio naturale per gli spostamenti all’interno dell’area bagno. Attraverso dei moduli standard si possono creare diverse composizioni che permettono all’utente di utilizzarle come perno per agevolare i movimenti o come appiglio per alzarsi. Ella diventa quindi una mano invisibile pronta a supportare l’ospite durante i diversi spostamenti.

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