Crescono gli arrivi internazionali nella prima metà del 2013

Gli arrivi dei turisti internazionali sono cresciuti del 5% nella prima metà del 2013 se raffrontati con lo stesso periodo del 2012, raggiungendo quota 500 milioni, come dichiara UNWTO, l’Organizzazione mondiale del turismo affiliata all’ONU. La crescita ha superato le previsioni che la collocavano tra il 3 e il 4% per il 2013 superando anche il trend di lungo periodo (fino al 2030) che UNWTO collocava in un +3,8% annuo.
Le destinazioni turistiche sparse per il mondo nei primi sei mesi dell’anno hanno accolto 494 milioni di visitatori che vi hanno trascorso almeno una notte. L’incremento del 5% rappresenta un addizione di 25 milioni di turisti internazionali sempre raffrontati allo stesso periodo del 2012 (dove gli arrivi raggiunsero quota un miliardo e 35 milioni a fine anno).
La crescita è stata maggiore nelle economie emergenti (+6%) che nelle economie avanzate (+4%), un trend che caratterizza il settore da ormai numerosi anni.
“Il fatto che il turismo internazionale cresca maggiormente rispetto alle aspettative conferma che viaggiare sia ormai diventato un modo di vivere di un sempre maggior numero di persone sia nelle economie emergenti che in quelle avanzate” spiega Taleb Rifai, Segretario Generale di UNWTO. “Ciò sottolinea la necessità di collocare il turismo come una delle chiavi di volta dello sviluppo socioeconomico poiché il settore è diventato uno dei maggiori contributori allo sviluppo economico, all’export, al mercato del lavoro.”
Il dato statistico è positivo in tutte le aree e sottoaree coinvolte nel mondo. L’Europa (+5%) vanta risultati sorprendentemente positivi rispetto alle previsioni. La crescita è stata guidata da Europa Centrale e Orientale (+10%) ed Europa Meridionale e del Mediterraneo (+6%). Asia e Pacifico (+6%) hanno superato anch’essi le previsioni, guidati dal Sudest asiatico (+12%) e dall’Asia del Sud (+7%). Per contro, i risultati sono stati inferiori rispetto alle previsioni nelle Americhe (+2%) con America del Sud e Caraibi in coda.
Il primo semestre dell’anno di norma pesa per il 45% del totale degli arrivi che vengono misurati a fine anno (nell’emisfero settentrionale l’alta stagione turistica di Luglio e Agosto incide sui risultati del secondo trimestre). La crescita dovrebbe continuare anche nella seconda metà del 2013 ma con una percentuale leggermente inferiore.
Le spese per turismo sono guidate dalle economie emergenti. Cina (+31%) e Russia (+22%) sono in cima all’incremento delle spese per viaggi all’estero tra i 10 più importanti mercati che generano l’outgoing nel mondo durante la prima metà del 2013. Fuori dai primi 10, il Brasile si segnala per un +15% di incremento dopo un più moderato 2012.
Le spese del tradizionali mercati che generano il maggior volume di outgoing sono stati sostanzialmente modesti. Canada (+3%) e Francia (+2%) guidano il gruppo seguiti da Stati Uniti, Germania e Regno Unito, con incrementi negativi per Giappone, Australia e Italia.

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