Giornata del caffè sospeso

Prendendo spunto dall’antica usanza napoletana che consisteva nel lasciare un caffè ‘sospeso’ a chi non poteva permetterselo, dal 2011 l’associazione “Rete del Caffè Sospeso – Festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” ha deciso di istituire, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il ‘10 dicembre 2013  – Giornata del Caffè Sospeso’, per proporre la ripresa di questa consuetudine partenopea nei bar e nei locali d’Italia e per diffondere anche nei settori della promozione culturale e sociale la filosofia solidale su cui si fonda.
Dal 2010, anno in cui è stata costituita la Rete, hanno aderito 61 locali, ognuno dei quali espone un manifesto che invita alla pratica del Caffè Sospeso, di cui 58 in Italia, da Lampedusa a Trieste, e 3 all’estero, uno in Spagna, uno in Svezia e uno in Brasile!  Al gruppo dei 9 fondatori si sono aggiunte 18 associazioni  che praticano la cultura dal basso e in mutuo soccorso come forma di resistenza alla crisi e ai tagli.
La Rete è anche sostenuta da diversi noti personaggi come per esempio Erri De Luca che ha scritto “mi associo all’offerta di un caffè sospeso, per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”Franca Rame scrisse “lascia un caffè pagato, fallo come se fossi tu stesso la persona che lo berrà. Un grazie da Franca Rame” o Alex Zanotelli che ha scritto “un caffè per rimettere al centro della vita dell’uomo la solidarietà”.
Sono numerosi gli eventi del 10 dicembre 2013 che i festival, le associazioni e i locali aderenti alla Rete propongono per questa III edizione della Giornata del Caffè Sospeso con spettacoli teatrali, reading musicali, incontri letterari e proiezioni.

Il programma sarà disponibile a breve a questo link.

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