Borgo Antichi Orti Assisi, Assisi (PG)

Ai piedi di San Francesco…

La famiglia Ranocchia, il padre Marco formatore nel settore Food & Beverage, il figlio Andrea difensore centrale della squadra di calcio dell’Internazionale di Milano, ai piedi di Assisi e della sua Basilica hanno acquistato un’area di quattro ettari dove nel marzo 2019 hanno inaugurato un agriturismo di elevata qualità con 12 residenze, piscina esterna, una locanda assai originale, sale riunioni, laboratori, orto e uliveto, fattoria didattica, bioparco
Andrea Ranocchia con la famiglia: il piccolo Lorenzo e la moglie Giulia

Arrivi dal piano, con la Basilica di San Francesco d’Assisi che domina l’orizzonte con la sua mole di pietra e di marmo tagliando di netto la montagna che sale verso il Monte Subasio. Ti fermi laddove inizia la scarpata che sale verso l’antico borgo con l’immensa Basilica che aggetta sul piano. Se sei fortunato e vi arrivi in una serata di luna piena, rischi che la Luna ti faccia l’occhiolino quasi in verticale sopra l’immenso manufatto color crema. Ti senti immensamente piccolo, ti senti immensamente felice. Impossibile che non ti torni alla mente il Leopardi di: “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, silenziosa luna?” Leopardi aveva i suoi problemi e chiude la poesia in maniera poco allegra: “E’ funesto a chi nasce il dì natale”. Tu invece sei arrivato ai piedi di Assisi sia per rimirare non solo una delle meraviglie del pianeta, la città di Francesco, ma anche per regalarti alcune ore di autentico relax in un angolo non meno incantato, il Borgo Antichi Orti Assisi con la sua Locanda particolare e le sue deliziose Residenze ospitate in piccole casette sparse all’interno. Le Residenze con orto-giardino sono dotate di un proprio spazio all’aperto e un orto giardino. Sono l’ideale sistemazione per chi ha al seguito compagni di viaggio a 4 zampe. Al Borgo si può usufruire della sala da pranzo in cui l’amico peloso può mangiare in compagnia del suo accompagnatore.
Il Borgo ha una storia antica. Intorno al 1444 fu edificato un piccolo monastero benedettino extra moenia, cioè fuori dalle mura, a cui si erano aggiunti altri insediamenti che crearono il piccolo borgo ai piedi di Assisi, un avamposto di accoglienza della città. Nel sito vi erano orti terrazzati coltivati da mezzadri a servizio dei monaci stessi. Orti antichi perché medioevali e a evocare caratteristiche di genuinità di tradizione, di esperienza. Fondamentale fu il ruolo culturale e sanitario svolto dagli ordini monastici in particolare da quello benedettino. Ordine che svolse, avvalendosi del sapere medico classico (scienza medica delle prime università, corporazione dei medici e speziali), di un’intensa attività di ricerca e di realizzazione di medicamenti di grande efficacia. Per secoli i monaci svolsero un minuzioso lavoro di coltivazione, studio e catalogazione di piante medicinali, ricerca farmaceutica e preparazione di medicamenti. Produssero cataloghi ragionati di tutte le erbe coltivate e utilizzate, chiamati Hortuli oltre a libri disegnati, tramite i quali il sapere si diffuse rapidamente.
Qui sono rinati gli Hortuli monastici, Parco catalogo bio-conservativo di specie officinali, gli antichi Laboratori Alchemici e il Laboratorio Alimentaria (Scuola di cucina). Erbe aromatiche, verdure e frutta vengono sapientemente coltivate seguendo la ciclicità delle stagioni e utilizzate sia per i corsi professionali sia per produrre gli home made che rendono uniche le misture e i drink proposti nel Lab Spagirico e come ingredienti per i menù serviti nella Locanda del Borgo.

Le radici umbre
“Mia madre Claudia è perugina, mio padre Marco è assisano, io sono nato ad Assisi e sono figlio unico” esordisce Andrea Ranocchia, classe 1988 (è nato il 16 febbraio), 197 centimetri di atleta a tutto tondo, da 10 anni difensore centrale dell’Internazionale Football Club di Milano, una delle squadre di calcio maggiormente titolate in Italia e nel mondo. Andrea ha esordito in serie B all’età di 18 anni e nella serie A nel 2009. E’ un uomo del Terzo Millennio, di cui condivide per esempio il mito dello sport agonistico e del calcio, una delle sue massime espressioni a livello planetario, con salde radici nel passato millenario della sua terra di origine, l’Umbria, terra di Etruschi, sempre al centro degli avvenimenti prima della penisola poi del Mare Mediterraneo, capace di generare un personaggio come Francesco di cui il mondo parla con ammirazione da più di otto secoli e di cui continuerà a parlare a voce bassa per altrettanti secoli.
“Mio padre nel 1991 ad Assisi ha fondato Planet One, tutto l’universo del Food & Beverage in un unico luogo, un network con 18 sedi in Italia, che ogni anno offre ai suoi 23.000 clienti corsi di formazione, consulenze, servizi di bar catering e di vendita equipment. Io sono diventato un calciatore professionista mantenendo salde radici nella mia terra dove mi rifugio ogni volta che mi è possibile. Continuo a risiedere ad Assisi. E’ lì che due anni fa con mia moglie Giulia abbiamo avuto nostro figlio Lorenzo, è lì che tornerò finita la carriera calcistica. La prima idea era quella di acquistare il rudere esistente nell’antico Borgo per farne la mia casa per quando sarei tornato definitivamente ad Assisi. Cammin facendo abbiamo deciso di dargli un’altra destinazione d’uso, assai più intrigante. Lo abbiamo acquistato nel 2015: è un’area di quasi quattro ettari. E’ stato un investimento finanziario importante soprattutto perché mirato al recupero di un antico borgo assisano abbandonato, incolto, con lo scopo di farne un luogo di ricerca e sviluppo delle antiche arti rurali legate al luogo coniugate con le tendenze del mondo del Food & Beverage di cui si occupa mio padre Marco aggiungendo anche una dimensione di albergo diffuso. Così è nato il Borgo Antichi Orti Assisi. L’abbiamo inaugurato nel marzo del 2019. Ne è responsabile Enrica Landrini. Abbiamo avuto uno splendido riscontro fin da subito. Nella primavera 2020 abbiamo aggiunto una fattoria didattica con gli animali da cortile che si aggiunge agli orti e all’uliveto e quattro aree barbecue dove è possibile arrostire sulla griglia i prodotti acquistati direttamente da noi. Anche gli ospiti del Borgo potranno accompagnare i cuochi per scegliere direttamente nell’orto ciò che vorranno poi ritrovare nei piatti al ristorante. L’ulteriore step sarà il bioparco che si caratterizzerà per l’impianto di alberi antichi. L’obiettivo è concorrere allo sviluppo complessivo dell’Umbria per consolidarla come meta turistica aggiungendo delle valenze turistiche più contemporanee, legate al recupero del rapporto con la natura e con i prodotti biologici della terra e dell’allevamento. La nostra produzione ortofrutticola non utilizza pesticidi nei campi e conservanti nella produzione delle conserve. Al Borgo Antichi Orti Assisi utilizziamo solo prodotti del territorio che provengano da produttori locali che condividano la nostra filosofia ambientalista ed ecologica. La frutta e la verdura sono rigorosamente di stagione. L’ambizione è di creare un polo ricettivo di elevata qualità che si inserisca nei canali internazionali del turismo di alta gamma. Allo stato attuale proponiamo sei Residenze nella struttura principale, in un edificio appena discosto ne proponiamo quattro su due piani, in un altro manufatto ne proponiamo due, in totale sono 12. Dodici stanze collegate ai dodici segni dello zodiaco. Ogni segno appartiene a un Elemento che a sua volta si abbina alle erbe e spezie che sono presenti fuori e dentro la suite. Ogni numero ha uno stereotipo. Si può conoscerne il significato cosi come si possono scoprire le erbe e le spezie abbinate che conferiscono benefici. In prospettiva, intendiamo aumentarne il numero a mano a mano che il Borgo Antichi Orti Assisi si affermerà rimanendo ovviamente nella dimensione di un piccolo resort di classe. Disponiamo anche di una piscina esterna che abbiamo ricavato da un antico abbeveratoio di notevoli dimensioni. Il comfort delle Residenze è di livello decisamente elevato, da resort di classe.”

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