L’arte contemporanea continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il posizionamento esperienziale dell’hôtellerie upscale. Lo dimostra Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, trasforma i propri spazi in una piattaforma culturale aperta alla città e agli ospiti internazionali.
L’arte fuori dalla camera
Nasce così “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari, realizzata in collaborazione con Cris Contini Contemporary. L’esposizione, aperta anche agli ospiti esterni all’hotel, è visitabile fino al 25 ottobre 2026 e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia lifestyle del brand Avani Hotels & Resorts.
L’iniziativa conferma una tendenza sempre più diffusa nel settore hospitality: integrare arte, design e cultura locale per ampliare la permanenza media, generare engagement e differenziare l’esperienza alberghiera.
Nel caso di Avani Rio Novo Venice, il dialogo tra architettura contemporanea e mosaico veneziano crea un’identità fortemente riconoscibile, coerente con il target internazionale e millennials-oriented del gruppo.
La mostra si sviluppa negli spazi comuni della struttura e propone opere che reinterpretano il mosaico tradizionale attraverso riferimenti alla cultura cinematografica e pop. Tra i soggetti protagonisti figurano Monica Bellucci, Brigitte Bardot e Frida Kahlo, rielaborati con l’utilizzo di vetri veneziani, marmo, foglia d’oro e materiali contemporanei.
“Particolarmente significativa l’opera Made in Italy, dedicata al personaggio di Malèna interpretato da Monica Bellucci e realizzata esclusivamente per Avani Hotels & Resorts” commenta l’artista Emanuele Sari, autore del lavoro che sintetizza perfettamente il concept curatoriale dell’esposizione: cinema, identità italiana e artigianalità veneziana.

Esperienze legate al territorio
L’operazione si inserisce all’interno di una strategia più ampia di experiential hospitality portata avanti dal gruppo Minor Hotels, di cui Avani fa parte. “Oltre al focus sul design contemporaneo, la struttura punta infatti su esperienze immersive legate al territorio, dai workshop dedicati al vetro di Murano agli itinerari alternativi nella Venezia meno turistica” commenta il GM Stefano Botteon.
Per il settore alberghiero, iniziative di questo tipo rappresentano oggi un asset strategico: non solo valorizzano gli spazi comuni, ma contribuiscono a costruire brand identity, reputazione e attrattività culturale in destinazioni ad alta competitività internazionale come Venezia.
