E’ arrivato il momento dell’opening, in Costa Smeralda, per La Tiara di Cervo, l’attesissimo concept di ospitalità diffusa di super-lusso immaginato da Alfonso Dolce con Aldo Melpignano. L’hotel è costituito da 26 Grand Suite immerse nel verde, sulla collina di granito che sorge sopra Marina di Porto Cervo, distribuite su quasi 3,6 ettari di terreno, ognuna con una straordinaria vista sul mare.
Il concept
Nel disegno di Dolce, La Tiara di Cervo nasce prima di tutto come un’interpretazione personale della Sardegna, maturata attraverso anni trascorsi a contatto con la bellezza e l’eccellenza. Da qui prende forma un’intuizione precisa: che Porto Cervo fosse pronta per una nuova proposta, costruita attorno alla privacy, al silenzio e a un rapporto più profondo con il paesaggio.
Per dare vita a questa intuizione, Dolce ha scelto di sviluppare il progetto insieme ad Aldo Melpignano, l’albergatore dietro Borgo Egnazia, la cui filosofia improntata alla valorizzazione del territorio ha contribuito a ridefinire l’ospitalità italiana contemporanea. La loro collaborazione unisce due sensibilità distinte ma naturalmente affini: da una parte la visione personale di Dolce, e dall’altra la capacità di Melpignano di dare vita a progetti radicati nei territori, coerenti e vivi.
Il lusso è la natura
L’architettura firmata da GianMaria Torno e TornoTeam è guidata dalla misura, dalla matericità e da una totale integrazione con il paesaggio, seguendo l’intenzione originaria di Dolce: creare qualcosa di intimamente connesso alla propria terra e completamente in armonia con essa. “Nella mia visione, il vero lusso risiede lì dove la natura resta intatta e il mondo si fa silenzioso. Abbiamo immaginato questo rifugio non per stupire, ma per immergerci nella natura, nella privacy, in un’ospitalità che sussurra anziché gridare e in un lusso senza compromessi che si rivela solo a chi lo cerca davvero”, spiega Dolce.
Gli fa eco Melpignano, che aggiunge: “Ciò che ci ha conquistati di La Tiara non è stata solo la sua bellezza, ma anche la sua genuinità. Alfonso ha creato qualcosa di profondamente personale: un’immagine della Sardegna che sembra vissuta, non costruita. Il nostro compito è semplicemente custodirla e permettere agli ospiti di viverla in modo naturale, libero ed estremamente personale”.
La proposta ricettiva
Con un approccio all’ospitalità volutamente misurato, le Grand Suites introducono un modo raro di vivere Porto Cervo: ampio, privato, essenziale nella sua eleganza. Da una a tre camere da letto, ogni suite offre grandi spazi abitativi, terrazze affacciate sul mare e un modo naturale di abitare. Ogni ambiente è pensato nei dettagli e arricchito da prodotti di artigiani e produttori sardi, seguendo un ritmo di vita intuitivo, personale e mai forzato. Nel punto più alto della proprietà, la Penthouse sublima questa visione nella sua espressione più completa: 715 mq tra interni ed esterni, rooftop panoramico, cucina outdoor, solarium e hot tub con la vista più ampia su Porto Cervo. Al centro della proprietà, due piscine panoramiche emergono dalla montagna, sospese tra la roccia e il mare. Pietra locale, legni recuperati e antiche maioliche radicano il progetto nella Sardegna più autentica, mentre terrazze, giardini privati e ampie aperture dissolvono continuamente il confine tra interno ed esterno.
I servizi, dal food al wellness
Nei servizi, tutto è curato nei minimi dettagli: dalla colazione servita direttamente in suite ai Local Adviser dedicati per il proprio soggiorno, oltre alla possibilità di scoprire la cucina tipica e mediterranea grazie alla presenza di Chef privati sempre a disposizione. Fitness area, piscine e uno spazio dedicato ai bambini permettono a ogni ospite di vivere il soggiorno secondo il proprio ritmo. I trattamenti benessere nella propria Grand Suite vengono organizzati con facilità attraverso gli advisers. Al pool bar, piatti leggeri accompagnano la giornata dalla colazione alla sera. Per vivere invece la Sardegna più autentica in tavola, gli ospiti vengono accompagnati da Lu Pisantinu – istituzione di Porto Cervo da oltre quarant’anni – dove la tradizione gastronomica dell’isola incontra una sensibilità contemporanea.
