Fallimento Thomas Cook, chieste misure urgenti al Governo italiano

Foto di Adrian Pingstone

Il fallimento di Thomas Cook, secondo tour operator europeo, ha lasciato debiti per oltre due miliardi di euro, che in buona parte gravano su aziende turistico ricettive italiane e di altri paesi del Mediterraneo. In un incontro sul tema che si è tenuto in data odierna con il sottosegretario al turismo Lorenza Bonaccorsi, Federalberghi e le altre organizzazioni aderenti a Confcommercio hanno presentato un pacchetto di misure urgenti che il Governo dovrebbe adottare per attenuare l’impatto causato dal fallimento del tour operator inglese e per scongiurare il rischio di un effetto domino, che potrebbe determinare a cascata il fallimento di molte aziende italiane con gravi contraccolpi per l’occupazione.

Le richieste in sintesi

  • Attivazione di un credito di imposta temporaneo, di importo proporzionale al credito verso vantato verso il gruppo Thomas Cook, per evitare che le imprese vadano in crisi di liquidità;
  • Definizione di un regime di Iva per cassa per tutte le fatture emesse e da emettere nei confronti del gruppo Thomas Cook, per evitare che le imprese debbano anticipare un’imposta che non hanno incassato e che potrebbero non incassare mai;
  • Svalutazione dei crediti iscritti in bilancio nei confronti del gruppo Thomas Cook, per evitare che le imprese italiane, con l’approvazione del bilancio per l’anno 2019, siano tenute a pagare imposte su ricavi teorici ed incerti;
  • Attivazione di ammortizzatori sociali in favore dei dipendenti delle aziende coinvolte dalla situazione di crisi, con particolare riferimento a quelle che conferivano al gruppo Thomas Cook quote rilevanti della propria capacità ricettiva e che hanno già contrattualizzato il personale per far fronte agli impegni dei prossimi mesi.

Secondo Federalberghi, inoltre, è necessario fare chiarezza sulla vicenda e verificare quale sorte abbiano subito i grandi flussi di danaro che sono stati incassati dal gruppo Thomas Cook nei mesi scorsi, quando milioni di turisti hanno acquistato i suoi pacchetti, per i quali gli alberghi e gli altri fornitori hanno prestato servizi senza essere pagati o, addirittura, per i quali il viaggio ancora non è iniziato.

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