Soggiornare in una mostra d’arte contemporanea

Il progetto del Galleria Vik Milano porta la firma di Alexander e Carrie Vik, che hanno ridisegnato gli interni della struttura con il supporto dell’architetto Marcelo Daglio.
È la prima apertura europea di Vik Retreats, gruppo di private retreat attivo in Sud America.
La posizione è senza dubbio esclusiva: nel cuore storico di Milano, nientemeno che in Galleria Vittorio Emanuele. Ma l’unicità del Galleria Vik Milano è il fatto che sia stato concepito come una vera e propria mostra d’arte collettiva articolata su tutti i 5 piani della struttura.

Ogni camera è un’opera unica

Ognuna delle 89 camere del Galleria Vik Milano ha uno stile unico in quanto progetto site specific studiato appositamente dal singolo artista per offrire agli ospiti una vera e propria esperienza immersiva. Le opere di oltre 90 artisti si alternano quindi nelle stanze dell’hotel sotto forma di quadri, fotografie e sculture, ma anche come vere e proprie esperienze di pittura murale creata appositamente sulle pareti dei corridoi, delle camere o dei bagni dagli stessi artisti.

Al primo piano, il ristorante Vikissimo, aperto anche alla clientela esterna, che all’affaccio panoramico sulla Galleria e all’esperienza gastronomica offerta unisce l’aspetto artistico grazie alle numerose opere d’arte esposte.

Galleria Vik Milano: albergo o museo?

L’hotel accoglie il meglio dell’arte contemporanea italiana, più alcune presenze importanti della scena artistica internazionale, come il cinese Liu Bolin, il fotografo e pittore Julian Lennon, il fotografo polacco Szymon Brodziak, l’artista argentina Nina Surel, lo spagnolo Felipe Cardeña, celebre per i suoi pattern floreali e i suoi quadri di stoffe multietniche, la giapponese neopop Tomoko Nagao, fino ad alcuni tra i più interessanti esponenti della pittura contemporanea uruguayana e sudamericana, come Vicky Barranguet, Eduardo Cardozo, Fernando López Lage, Rita Fischer.

 

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