Hotel balneari, l’esperto di revenue: “Aperti a ottobre, ecco perché sì”

Un invito alle strutture ricettive balneari a prolungare le aperture, nel quadro di una strategia di ottimizzazione dei profitti. Lo ha espresso con una nota a sua firma Franco Grasso, tra i più ascoltati esperti di revenue management italiani.

Secondo l’esperto, “la maggior parte delle strutture di mare, quest’anno, possono dirsi davvero soddisfatte di come è andata”, con “hotel strapieni a tariffe inimmaginabili, e non solo nelle località più famose: hanno potuto gongolare anche le destinazioni cosiddette minori, producendo fatturati pari (o superiori) ai periodi pre-Covid”.

Grasso interviene quindi sull’opportunità per le strutture di mare di rimanere aperte nel mese di ottobre, spiegando quali sono i vantaggi di allungare la stagione: “Essere aperti a ottobre significa portare a casa fatturato di cui si ha bisogno più che mai in questo momento, fatturato che aiuterà i processi di consapevolezza interna (potenzialità della struttura) ed esterna (rapporti con le banche e territori)”.

Un altro vantaggio sta nella “possibilità di scremare una clientela altamente profilata culturalmente, quella che usa i canali digitali, che fa il migliore passaparola, anche se molti servizi all’interno della struttura non saranno presenti. Questa clientela non ha bisogno di intrattenimenti se il meteo non è felice, poiché sa sempre cosa fare e come occupare il tempo”.

E poi c’è il profilo della reputazione e dei mercati esteri: “Essere presenti a ottobre – rimarca il docente – significa spesso aumentare la brand reputation, poiché il prezzo di mercato può essere molto competitivo e scatenare apprezzamenti per il brillante rapporto qualità/prezzo. Tra i vantaggi più importanti c’è quello di internazionalizzare sempre più la propria struttura, soprattutto con il mercato tedesco a noi così caro, e significa essere presenti in un mercato più ristretto visto che molta offerta alberghiera avrà deciso di non esserci, e anche questo rappresenta un vantaggio”.

E se dal punto di vista occupazionale c’è il “poter dare un senso ai grandi sforzi fatti nella stagione che ancora non si conclude, soprattutto alla ricerca di personale, che gradirà sicuramente l’imprenditore che osa stagioni lunghe”, in ultimo c’è anche il fatto che “rimanere aperti a ottobre vuol dire onorare il nostro Paese, mantenere le porte aperte e fare entrare il resto del mondo, fare numeri che possano contribuire ad esaltare ancor di più l’Italia, quest’anno più che mai sulla bocca di tutti. C’è da fare ancora un piccolo sforzo per godersi al meglio il meritato riposo”.

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