Hotel Properties Limited di Singapore atterra sull’Alpe di Siusi

L’Alpina Dolomites, 5 stelle sull’Alpe di Siusi, in Alto Adige, ha ceduto un’importante quota di partecipazione ad HPL (Hotel Properties Limited), società con sede a Singapore che possiede e/o gestisce alberghi con forti marchi in posizioni diversificate, ma si occupa anche di sviluppo immobiliare e investimenti. Il Gruppo ha interessi in 34 hotel con prestigiosi brand come Four Seasons, Hilton International, Como Hotels, InterContinental Hotels Group e Six Senses Hotels. Ma gestisce anche un proprio portafoglio di alberghi con marchi come Hard Rock Hotels e Concorde Hotels & Resorts.

La notizia dell’operazione è stata data ufficialmente dal titolare del luxury hotel altoatesino, Hugo Bernardi, ripresa poi dal quotidiano Alto Adige. I Bernardi sono albergatori da quasi un secolo con l’Hotel Gardena. L’Alpina Dolomites, invece, è stato realizzato nel 2010 e fa capo ad una società a parte. A differenza dello storico albergo di famiglia, la seconda struttura ha assunto da subito un’impronta internazionale, confermata ora dalla partnership con il Gruppo di Singapore.

“L’operazione rappresenta un importante sviluppo per il nostro albergo e per l’intero comprensorio turistico” ha dichiarato Hugo Bernardi. “Grazie a questa cooperazione avremo infatti nuove opportunità di marketing, l’accesso a nuovi mercati e uno scambio di know-how di altissimo livello che ci permetterà di essere sempre all’avanguardia. Saremo presenti nei saloni turistici di tutto il mondo facendo conoscere non solo il nome del nostro albergo ma di tutta l’Alpe di Siusi, in continenti dove altrimenti non saremmo mai potuti arrivare”.

Nel dare la notizia Hugo Bernardi ha voluto anche rassicurare il personale dell’Alpina Dolomites, in gran parte locale, sulla continuità del lavoro. Anzi, ha aggiunto che ci saranno ulteriori sviluppi per l’albergo che porteranno alla creazione di nuovi posti di lavoro professionalmente più interessanti. “Soprattutto, grazie a questa cooperazione, i nostri collaboratori avranno l’opportunità di formarsi, lavorare e frequentare stage negli alberghi partner di tutto il mondo. Potranno insomma acquisire quella formazione globale che in Alto Adige non potrebbero mai ricevere”, ha sottolineato l’albergatore.

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