Si avvicina il momento clou di Hospitality Club by Medelhan, il ciclo di incontri che prende forma tra Milano, Roma e Miami, tre hub in cui il futuro dell’hospitality investment e dell’hospitality development viene osservato, discusso e progettato. Si svolgerà infatti il 16 e 17 giugno 2026, tra Milano e Lago di Como, l’Hospitality Club International Summit, il nuovo appuntamento ideato da Medelhan per riunire e favorire il dialogo tra alcuni dei principali protagonisti globali dello sviluppo hospitality contemporaneo.
Una piattaforma internazionale di relazione e visione
Il summit si propone come una piattaforma internazionale di relazione e visione strategica, pensata per mettere in connessione idee, capitali, progettualità e decision maker. L’obiettivo non è soltanto interpretare le trasformazioni in corso, ma creare un contesto qualificato in cui i diversi attori del settore possano confrontarsi sulle nuove traiettorie dello sviluppo hospitality globale: dal luxury hospitality development ai modelli indipendenti, dal rapporto tra asset e brand alla progettazione per mercati internazionali, fino al ruolo del design come leva strategica nei processi di investimento e valorizzazione.
Hospitality Club International Summit nasce con l’obiettivo di riunire l’intera filiera internazionale dello sviluppo hospitality: investitori, gruppi alberghieri, developer, architetti, interior designer, advisor, operatori immobiliari e brand coinvolti nella realizzazione dei progetti. Il summit porterà a Milano una selezione di alcuni tra i più autorevoli attori globali coinvolti nei processi di sviluppo, investimento e progettazione della global hospitality industry, costruendo un contesto di confronto trasversale tra capitale, visione strategica e cultura del progetto.
I protagonisti dell’evento
Il summit riunirà una line-up internazionale di speaker provenienti da alcuni dei principali gruppi alberghieri, studi di progettazione, società di sviluppo e advisory del settore. Tra gli speaker confermati: Gianleo Bosticco di Marriott, Marco Giraldi di Minor Hotels, Martina Martino di Belmond, Ettore Cavallino di Accor, Gabriele Magotti di Invel, Giacomo Silvestri di ForumInvest, Christophe Beauvilain
di Pygmalion Capital, Luigi Passera di Vista, Angelo La Riccia di VRetreats, Nathmya Saffarini di HKS, Chris Clements di AvroKO, Tina Norden di Conran and Partners, Damien Follone di Wimberly Interiors, Jamie Webb di OBMI, Sayeli Uysal Ayaydin di HBA, David Harte di Studio Moren, Hembert Peñaranda di Officina Architetti, Kenji Muro di Garde, Federico Spagnulo di Spagnulo & Partners, Michele Rossi di Park, Piercarlo Gramaglia di VDA e Yolanda Perez di Truist Wealth, Leonardo Stassi di Coldwell Banker Commercial Italy e Marco Comensoli di Colliers Italia.
Gli argomenti del summit
I contenuti del summit affronteranno alcune delle questioni oggi più centrali per la global hospitality industry: le nuove strategie di sviluppo del lusso alberghiero, il passaggio dall’immobile al brand come piattaforma internazionale di ospitalità, la prospettiva dei CEO tra visione di lungo periodo, capitale e scelte strategiche, il ruolo del design in contesti globali, il valore dell’architettura, la crescente presenza degli studi italiani nei progetti internazionali e i modelli indipendenti di crescita che stanno emergendo accanto alle grandi catene tradizionali.
La location milanese
il summit arriva in una fase in cui l’Italia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante non solo come hub creativo e progettuale, ma anche come mercato di crescente interesse per investitori, developer e gruppi alberghieri internazionali, trainato dalla crescita del luxury hospitality development e dei branded living models. In questo scenario, Milano si propone come luogo particolarmente significativo per ospitare il confronto: non solo capitale del design, ma piattaforma sempre più centrale nel dialogo tra creatività, sviluppo immobiliare e attrattività internazionale.
Ad accogliere il summit sarà Palazzo Visconti, nel centro di Milano, e all’interno dell’evento troverà spazio anche The Hospitality Design Gallery, concepita come un ambiente premium con corner espositivi curati e aree lounge dedicate ai brand: un dispositivo relazionale pensato per inserire prodotti, materiali e soluzioni all’interno del flusso del summit, in dialogo diretto con i protagonisti dei processi di sviluppo e progettazione.
