NoName, un trattamento anticalcare e antilegionella innovativo

Il rivoluzionario sistema brevettato da NoName – dalla duplice valenza anticalcare e anti legionella – ha ricevuto l’Innovative Spa Concept dalla giuria del prestigioso concorso internazionale ESPA Innovation Awards. Un riconoscimento speciale, ambito da tutte le aziende che servono il mondo dell’acqua.

Per approfondire la conoscenza di NoName abbiamo incontrato Nicola Barbacci (nella foto), responsabile delle vendite in Italia per il settore alberghiero, di NoName Trade Company, di Scandicci, Firenze.

È stato gratificante vincere il Premio ESPA per l’Innovazione?
È come per un calciatore vincere il Pallone d’Oro. Non c’era gratificazione migliore.

Qual è stata la sua esperienza professionale prima di NoName?
Mi occupavo con successo di SPA per un produttore internazionale molto importante.

Perché si è imbarcato in questa nuova avventura?
A parte i valori etici ed innovativi che NoName porta con sé, ero abituato a non avere risposte valide per il trattamento del calcare e della legionella. Quando ho verificato il valore di questo brevetto mi sono entusiasmato ed affrettato a non lasciarmelo sfuggire.

Considerando il numero di potenziali clienti di certo non vi mancherà il lavoro?
Da quando ho preso in mano questa azienda le giornate hanno 25 ore ed i mesi 32 giorni, altrimenti non sarebbe possibile accontentare tutti.

Cosa cambierà adesso per la vostra azienda?
È una responsabilità in più. Trattare l’acqua, bene di primaria importanza, è una missione non solo un business. Ho abbracciato la causa NoName perché credo in un prodotto pulito per un mondo più pulito. Alla mia età e con la mia esperienza ho deciso di lavorare per creare valore e non solo economico. Credo nel bene e nella bellezza. Credo nella natura. NoName permette a chi utilizza un tradizionale addolcitore di risparmiare il 30% dell’acqua. Per esempio, lei sa quanta acqua consuma un albergo di 100 camere? Circa 15.000 metri cubi l’anno, cioè 15.000.000 di litri di acqua. Risparmiarne circa un terzo vuol dire eliminare uno spreco così importante per la vita di questo pianeta che ogni volta che siglo un accordo con un cliente lo ringrazio a nome di tutti. Immagini la potenzialità positiva moltiplicata per tutti gli alberghi del mondo! E presto lo proporremo nelle case.

Quality Hotel Atlantic Congress & Spa Turin
Airport, Borgaro Torinese (TO)

Cosa chiedono oggi i clienti del mondo alberghiero?
Tutti hanno grossi problemi nel trattamento dell’acqua, come in molti settori dove l’acqua è largamene utilizzata. La presenza del calcare, oltre a creare i problemi che tutti conoscono, porta con sé il proliferare dei batteri, in particolare della legionella, che solo quest’anno ha già provocato gravi lutti. Essendo consapevoli del problema e volendo garantire ai propri ospiti il massimo della sicurezza gli hotel cercano affannatamente soluzioni, mediandole tra quelle più fantasiose e quelle più onerose. La verità è che la maggior parte brancola nel buio. Col terrore che se ci scappa il morto devono chiudere i battenti. Si badi bene: è un problema sociale, non solo del mondo alberghiero. I morti in Italia quest’anno sono stati vittime dell’utilizzo dell’acqua domestica e all’interno di strutture ospedaliere. Segno che il settore alberghiero si è organizzato bene. Ma è la recrudescenza dei batteri che obbliga tutti a fare delle riflessioni diverse. C’è un incremento molto preoccupante.

Come stanno rispondendo i vostri clienti?
Lei conosce il mondo del turismo e sa con quale diffidenza abbraccia le nuove cause. Ma grazie al passa parola dei direttori, degli ingegneri e degli architetti che hanno creduto in NoName stiamo crescendo. Al punto che dobbiamo selezionare i clienti. È infatti l’industria la maggior acquirente della miscela obbligandoci a programmare con cura i nostri ordinativi.

Che tipo di industrie?
Innanzitutto il settore farmaceutico, quello automobilistico e nautico, fornendo alcune marine militari. L’industria alimentare sta lentamente scoprendo le caratteristiche di NoName. Lavoriamo con produttori di vino e di latte. Inoltre le cartiere, che trattano quantità enormi di acqua ogni ora. Seguita a ruota dal settore sanitario che serviamo fin dall’inizio della nostra attività, il 2015. Ci attende per il futuro un lavoro enorme.

Ma quante cose si possono fare con NoName?
Molte. Tutte rivolte al benessere dell’ambiente, alla preservazione delle caratteristiche biologiche dell’acqua e dell’aria. Per farle un esempio possiamo trattare i fumi di scarico delle navi e delle industrie abbattendo il CO2, anzi riutilizzandolo per produrre il NoName, che in parte ne costituisce la miscela. È un progetto spettacolare. Possiamo riciclare lo scarto più dannoso per l’atmosfera. Il protocollo di Kyoto lo prescrive e noi offriamo la nostra opportunità. Alcune nazioni dell’est europeo adotteranno il nostro sistema entro poco tempo.

Programmi a breve e medio termine?
Pianificare la distribuzione capillarmente. Mantenere un profilo basso e lavorare sodo, affiancati da personale di livello adeguato. Cerchiamo la qualità, vogliamo la qualità e offriamo la qualità. Questo è il nostro desiderio.

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