Proposte: soluzioni di confine

Credit: Eclisse

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Mentre le aree comuni diventano zone sempre più fluide e versatili, e le camere si trasformano in ambienti in cui si svolgono tante funzioni diverse, assumono un’importanza crescente gli elementi chiamati a circoscrivere gli spazi degli hotel e a definirne limiti e confini. Sono le porte d’ingresso, quelle interne, le finestre, ma anche i sistemi di partizione che all’interno di aree più grandi creano zone più piccole, e svolgono un ruolo sia funzionale che estetico, incidendo in modo diretto sull’immagine complessiva della struttura e sull’esperienza degli ospiti, nella quale hanno un grande peso l’aspetto della privacy così come quello dell’isolamento acustico. Non solo: ad accompagnare gli accessi “fisici” e le loro caratteristiche tecniche sono i sistemi di controllo che ne garantiscono la sicurezza e una gestione friendly sia per l’albergatore che per gli ospiti. Il mondo delle aziende sta dedicando grande energia alla ricerca nel settore e in queste pagine vi proponiamo alcuni tra i risultati più interessanti.

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Fascino industriale

Al Casello 104 di Morgano, ex casa cantoniera lungo la ciclabile dell’antica ferrovia Treviso-Ostiglia, recuperata come spazio polifunzionale, i serramenti dovevano valorizzare la struttura dell’edificio evocando il fascino delle ferro-finestre senza rinunciare ad alte prestazioni in termini di isolamento termico e acustico. La scelta è ricaduta sui sistemi Eku Perfektion Ferro HPS per le aperture a battente e Eku Perfektion Slide per gli scorrevoli: alluminio a taglio termico, trasmittanza Uw inferiore a 1,3 W/m²K, resistenza e indeformabilità nel tempo. La tinta ghisa e la geometria ad arco delle aperture originali richiamano l’estetica industriale dell’edificio, in armonioso contrasto con il marcapiano in pietra d’Istria e i mattoni a vista. Nella parte di nuova costruzione spicca uno scorrevole di 9,5 x 2,5 metri, con ante da 800 kg ciascuna.

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