Un concept di ospitalità diverso, ma simbiotico, rispetto a quello che caratterizza i boutique hotel del brand. Lo svela J.K. Place con l’apertura di Casa J.K. Place Roma, che il prossimo mese aprirà le sue porte all’interno di un palazzo del XVIII secolo in Via dei Prefetti, a pochi minuti a piedi dal J.K. Place Roma.
Casa J.K. è stata pensata per offrire l’atmosfera di un’elegante residenza privata, con cucine completamente attrezzate ed eleganti sale da pranzo. Le 12 residenze, distribuite su tre piani, offrono una, due o tre camere da letto e sono tutte dotate di ampi bagni e cabine armadio, perfette sia per soggiorni brevi sia per periodi più lunghi. Gli ambienti possono essere facilmente collegati tra loro e sono serviti sia da un ascensore sia da una maestosa scalinata, caratterizzata da un gioco ritmico di archi a volta.
Le finestre incorniciano la città in scorci sempre diversi: un’elegante composizione di cupole, campanili e spazi verdi che si rivela come un quadro. Le sale da pranzo – proprio come le cucine a isola – realizzate in acciaio brunito con piani di lavoro in marmo Calacatta, si affermano come il cuore degli appartamenti, richiamando il concetto di “casa” e il senso di appartenenza.
I bagni sono progettati attorno a spaziose docce in marmo, mentre alcune tipologie di camere sono dotate anche di vasche da bagno ellittiche, scultoree e posizionate al centro della stanza. Le superfici a specchio con finiture in acciaio cromato e i lavabi in marmo conferiscono un raffinato tocco Art Déco, che richiama l’eleganza degli anni ’40, mentre gli accessori sono firmati Devon & Devon.
I pavimenti in marmo Statuario creano intricati labirinti e composizioni geometriche, mentre i colori delle pareti declinati in rosso pompeiano, verde celadon, avorio e tabacco, creano un contrasto elegante con le travi originali del soffitto rifinite in un bianco brillante. I camini di recupero risalenti a diverse epoche storiche aggiungono profondità e un senso di calore, rafforzando l’atmosfera intima che pervade l’intero ambiente.
Gli arredi sono interamente realizzati su misura, così come i tappeti. I divani sono rivestiti con ricchi velluti Dedar nei toni del verde Jaguar, dello scarlatto e del grigio tenue, in contrasto con i tessuti bourette giallo-dorati dai delicati motivi chinoiserie che rivestono le linee pulite e moderniste delle poltrone. L’illuminazione è sapientemente concepita e modulata con lampade, applique e lampadari realizzati in vetro, metallo e lacca nera, progettati dallo Studio Michele Bönan.
Nella silenziosa corte interna, tra le mura dell’edificio storico, si trova il ristorante Al Ventidue. Il suo soffitto a cupola di vetro accentua la spaziosità degli interni, rendendoli luminosi come un jardin d’hiver inondato da una luce teatrale che muta al variare delle stagioni, delle sfumature atmosferiche e dei diversi momenti della giornata.
Una fontana in travertino, realizzata come un nymphaeum, esalta ulteriormente il fascino di ambiente che sembra sospeso fuori dal tempo. La proposta culinaria è basata su una reinterpretazione delle tradizioni locali, traendo la sua vitalità dal classico patrimonio gastronomico italiano. Gli ospiti potranno usufruire anche di palestra firmata Technogym, lounge privata e bar.
