Le camere d’albergo contemporanee non sono soltanto luoghi destinati al riposo, ma spazi sempre più complessi e versatili, pensati per accogliere diversi momenti della giornata e differenti modalità di permanenza. Oggi il viaggiatore trascorre nella camera molto più tempo rispetto al passato e richiede ambienti capaci di offrire comfort, funzionalità e qualità dell’esperienza. Accanto al letto, elemento centrale ma non più unico protagonista, trovano posto aree dedicate al lavoro e spazi pensati per il relax e il benessere, come angoli lounge, zone per la lettura o bagni concepiti come ambienti wellness. La presenza di dispositivi tecnologici – sistemi audio per l’ascolto della musica, smart TV e servizi di streaming – contribuisce a creare un’atmosfera domestica e personalizzabile. La camera diventa così un microcosmo abitativo in cui lavorare, rilassarsi e intrattenersi, ridefinendo spazi, funzioni e gerarchie dell’ospitalità contemporanea.
10Simboli e statica
Si chiama Nuy la sedia proposta da et.al che nasce dall’idea di una “Y” rovesciata, segno strutturale e simbolico che definisce il telaio in legno di frassino. Non è un elemento grafico, ma una scelta statica precisa: concentra la forma, distribuisce i carichi e radica la sedia nello spazio. Su questa struttura si innesta la parte imbottita: spessori generosi e forme ergonomiche accolgono il corpo in modo naturale, introducendo una morbidezza che dialoga con il rigore del legno e ne arricchisce la gestualità. Nuy è disegnata da Marco Acerbis, nuovo direttore artistico dell’azienda.
