L’anima multitasking di camere e suite

Il progetto di interior design di Casa Baglioni nel quartiere Brera, a Milano, è stato firmato da Federico Spagnulo e il suo team. Credit Diego De Pol

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Le camere d’albergo contemporanee non sono soltanto luoghi destinati al riposo, ma spazi sempre più complessi e versatili, pensati per accogliere diversi momenti della giornata e differenti modalità di permanenza. Oggi il viaggiatore trascorre nella camera molto più tempo rispetto al passato e richiede ambienti capaci di offrire comfort, funzionalità e qualità dell’esperienza. Accanto al letto, elemento centrale ma non più unico protagonista, trovano posto aree dedicate al lavoro e spazi pensati per il relax e il benessere, come angoli lounge, zone per la lettura o bagni concepiti come ambienti wellness. La presenza di dispositivi tecnologici – sistemi audio per l’ascolto della musica, smart TV e servizi di streaming – contribuisce a creare un’atmosfera domestica e personalizzabile. La camera diventa così un microcosmo abitativo in cui lavorare, rilassarsi e intrattenersi, ridefinendo spazi, funzioni e gerarchie dell’ospitalità contemporanea.

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Riflessi e ninfee

Floating Ninfee è il quarto capitolo del progetto Reflections ideato da Giovanni Botticelli e Paola Paronetto ed è un sistema decorativo di grande formato, progettato per rispondere alle esigenze di interior complessi e personalizzati. I materiali sono le ampie superfici in vetro o specchio – neutre o colorate, cifra distintiva del lavoro di Giovanni Botticelli – e gli elementi ceramici delle ninfee realizzati da Paola Paronetto; il risultato fa incontrare la poesia e l’estetica dei due materiali in una collezione che supera l’idea di oggetto decorativo per avvicinarsi a quella di installazione. La linea è pensata per interni contemporanei in equilibrio tra arte, design e architettura, giocando sui riflessi delle diverse superfici che entrano in dialogo mantenendo la loro personalità.

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