In Italia ci sono luoghi, più di altri, in cui lo sviluppo turistico di una località si intreccia con il crescere di famiglie, che di questo sviluppo si fanno protagonisti. È il caso di Sorrento, dove i cognomi Rispoli e Fiorentino fanno parte della storia dell’hospitality della città in modo indissolubile; a raccontare la vicenda c’è un libro scritto da Annunziata Berrino, dal titolo “Alle origini del turismo. Il Grand Hôtel Vittoria a Sorrento dei Rispoli Fiorentino”.


Tutto è nato dalla richiesta fatta alla storica da Guido Fiorentino, quinta generazione della famiglia che ha fondato e ancor oggi guida il Grand Hôtel Vittoria, di riordinare l’ingente archivio di documenti che l’hotel custodiva e che non era ancora stato catalogato. In quella ricerca, che in origine avrebbe dovuto essere un modo per ‘fare ordine’ nella carte di famiglia, Annunziata Berrino ha trovato un tesoro di informazioni e notizie importanti per comprendere lo sviluppo del turimo nella zona: da qui l’idea di dare vita al volume. In cui si scoprono cose inattese e interessanti (per esempio: la vista sul mare è un ‘plus’ che non è nato con l’albergo, ma è stato valorizzato in un secondo momento) e si ritrovano racconti e aneddoti del passato, remoto e prossimo, dell’albergo. Perché di racconti e aneddoti la famiglia Fiorentino ne ha raccolti tanti, passati dai genitori e ai figli: oggi Luca e Peter rappresentano la sesta generazione e sono entrambi coinvolti nella gestione dell’hotel con il padre Guido e la madre Ornella.
A dare il via alla storia è il nome di Aniello Rispoli che, dopo aver lavorato per aristocratici napoletani, intuì il potenziale di Sorrento e creò l’hotel costruendolo in rapporto con il mare: la posizione, la luce, gli affacci e il giardino erano parte del progetto fin dall’inizio. Oggi scegliere una camera per la sua vista sembra naturale. Allora era una visione lungimirante, che Berrino riconosce come particolarmente precoce anche rispetto alla vicina Napoli, già affermata negli itinerari del viaggio europeo. E attorno all’hotel c’era un insieme di proposte che oggi chiameremmo experience: gli ospiti potevano affidarsi all’albergo per organizzare carrozze, imbarcazioni ed escursioni, accompagnati da persone conosciute e fidate. La cucina, il servizio e la cura degli spazi completavano un soggiorno pensato per permettere ai viaggiatori di vivere il territorio con agio e sicurezza.
Da Rispoli ai Fiorentino – un legame nato per matrimonio – la storia del turismo di Sorrento continua e cresce, ridando lustro al passato ma guardando con convinzione ai nuovi trend e al futuro. Passando, per esempio, dalla suite inaugurata due anni fa e dedicata a Wagner, che al Vittoria aveva soggiornato con la moglie, o dal Sorrentino, il Lemon Spritz creato dal barman internazionale Colin Peter Field per l’hotel.

